Buco ASL Massa: richiesta l'archiviazione per Enrico Rossi

Il procuratore di Massa Aldo Giubilaro ha richiesto l’archiviazione per la posizione del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, indagato per falso in bilancio nell’inchiesta sul buco da 240 milioni di euro nelle casse della ASL 1 di Massa Carrara. La richiesta, depositata lo scorso 27 giugno, riguarderebbe, oltre a lui, altri tre  indagati. Secondo il procuratore, l’ipotesi accusatoria a carico di Rossi non è riscontrabile. Era stato proprio Rossi a denunciare, nel 2010, le anomalie riscontrate nella gestione dei conti della ex ASL di Massa, dopo essere stato assessore alla Sanità dal 2000 al 2009. Da allora, la Procura massese ha avviato le indagini, che già hanno portato alla condanna di 5 anni e 6 mesi con rito abbreviato per l’ex direttore amministrativo Ermanno Giannetti e all’assoluzione degli ex direttori generali, Alessandro Scarafuggi (direttore dal 2002 al 2007) e Antonio Delvino (suo successore, sino al 2010). Quest’ultimo era stato poi condannato, dalla Corte dei Conti, anche al risarcimento di 1 milione e mezzo di euro.

Nel corso delle indagini, portate avanti dalla Guardia di Finanza, erano stati scoperti ammanchi per 244 milioni di euro per il periodo che va dal 2005 al 2009, mentre inizialmente la Regione aveva stimato un buco nel bilancio di ‘soli’ 60 milioni. Dopo aver analizzato migliaia di mandati di pagamento, gli inquirenti avevano scoperto che Giannetti ne aveva emessi di falsi, a favore dei creditori della ASL di Massa (per una cifra di oltre 1 milione di euro) e a favore di sé stesso. Da questo denaro, infatti, egli aveva tratto ben più di un vantaggio personale, facendo investimenti o acquistando beni di lusso vari, dagli orologi Rolex a, addirittura, un allevamento di cani di razza. Scarafuggi e Delvino erano invece stati assolti, con formula piena, dal Tribunale del Riesame il quale riteneva che per il reato a loro contestato (il falso in bilancio) non ci fossero sufficienti prove. Enrico Rossi era stato invece indagato nel 2012 a seguito di alcune dichiarazioni di Giannetti: secondo quest’ultimo, il presidente allora assessore alla Sanità, avrebbe fatto pressione perché riducesse le spese, in modo da nascondere l’enorme disavanzo di bilancio che stava emergendo alla Asl massese. All’assoluzione di Delvino e Scarafuggi era stata la stessa gup Alessia Solombrino a scrivere, in sentenza, “che era impossibile che i vertici regionali non sapessero quello che stava accadendo”, mentre gli altri accusati avevano invece e addirittura parlato di una sorta di piano per far emergere il disavanzo e scaricare le responsabilità sui funzionari invece che sui politici.

Era stato sempre Rossi nel 2012 ad annunciare il suo coinvolgimento nelle indagini. Oggi, secondo quanto riporta l’ANSA, si ritiene soddisfatto della richiesta di archiviazione e ricorda di essere stato proprio lui a dare via alle indagini con la sua denuncia. Intanto, sull’accoglimento o meno della richiesta avanzata dal procuratore della Repubblica Giubilaro, si deve ancora pronunciare il Tribunale di Massa e non è ancora noto se l’ufficio del gip abbia preso in carico la pratica, viste le numerose richieste che ogni giorno vengono gestite a livello burocratico dal Tribunale stesso.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Related Posts
Total
0
Share

Aiutaci a mantenere libero e gratuito questo giornale.
Una persona informata contribuisce a migliorare il mondo!