Bocciato il progetto dell'Omnicomprensivo, il Comitato per Fivizzano e Lunigiana si sfoga

A causa della bocciatura del progetto dell’Omnicomprensivo scolastico, la delusione dei cittadini di Fivizzano e di Casola è ovvia. La speranza di poter avere un centro scolastico ben organizzato e funzionante, è sfumato a causa dell’opposizione dei sindaci della Lunigiana.
Di seguito la lettera del COMITATO PER FIVIZZANO E LUNIGIANA affinché tutti possano leggerla e prendere atto di ciò che è successo.

In questi anni a Fivizzano ne abbiamo viste di tutti i colori con una classe politica che non ha saputo difendere nulla di quello che avevamo, a cominciare dal nostro ospedale ridotto a un piccolo avamposto sanitario. Ma che si arrivasse a mettere in discussione anche le nostre scuole, una delle poche cose positive e funzionanti rimaste, fondamentali per la formazione dei nostri ragazzi, è inconcepibile e masochistico. Una guerra tutta interna al PD del Comune di Fivizzano sta mettendo in serio pericolo il rilancio dei nostri Istituti Superiori. Infatti il progetto che prevede la ricostruzione dell’edificio scolastico Sambuchi di Fivizzano, approvato dal Governo Renzi e per questo motivo inserito dalla Regione Toscana nel mese di settembre in un decreto, mette a disposizione della Provincia un importo vicino ai 3 milioni di euro ponendo di fatto un vincolo finalizzato. Bellissima notizia ma qualcuno ha pensato bene che il Capoluogo non meritasse una nuova scuola e quindi in tutte le maniere sta tentando di indirizzare altrove questo finanziamento adducendo motivi risibili e fuorvianti.

E’ finita l’epoca dei campanilismi e le scuole vanno poste in Centri attrezzati e visti in un ottica aggregativa. Il finanziamento è arrivato perché la Provincia ha fatto suo il progetto di “cittadella dello studio” presentato dalla Consulta dei genitori che vede la costruzione di un polo tecnico-professionale a Fivizzano dove gli studenti avranno a disposizione una scuola nuova fatta con criteri di rispetto ambientale ed eco-sostenibililità, e contemporaneamente, posta nel Capoluogo, potranno disporre di tutta una serie di servizi, come per esempio l’accesso alla biblioteca, a strutture sportive, alle palestre, ai negozi, che in piccole frazioni decentrate non si possono avere. Del resto è così dappertutto basta guardarsi intorno!

La polemica creata ad hoc dal PD locale e dal Comitato di Soliera che vorrebbero “scippare” questi soldi a Fivizzano e destinarli nella ristrutturazione del vecchio Convento francescano a suo tempo acquistato dalla provincia ed ex sede dell’Istituto Agrario, è fuorviante e dannosa. Ci saremmo invece aspettati una protesta, quando anni fa, venne presa l’illogica decisione di aprire la sede lunigianese dell’Istituto Alberghiero a Bagnone anziché a Soliera, dove esisteva già una scuola attrezzata con convitto e moderna cucina funzionante. Quella si che poteva essere una battaglia che valeva la pena di fare !

Bisogna chiarire una cosa una volta per tutte: questo finanziamento è stato già decretato, quindi a norma di legge ed è finalizzato per il recupero del Sambuchi, perciò una diversa destinazione non è possibile!

Siamo convinti anche noi come gli amici di Soliera che il vecchio Convento vada recuperato con un nuovo progetto ed una nuova destinazione visto che la Provincia che a suo tempo ha speso denaro pubblico per l’acquisto di questo edificio storico.

Invitiamo quindi tutti alla serietà e smettiamola di fare la guerra tra noi con godimento degli altri: sappiamo di movimenti strani di Comuni della Lunigiana che già si sono fatti avanti per ospitare l’Agrario approfittando dell’indecisionismo di Fivizzano e dei contrasti interni al Pd locale. Vogliamo ricordare che dallo scorso anno l’Istituto Agrario è stato trasformato da Professionale in Tecnico e i risultati si sono già visti con delle buone iscrizioni alla classe prima, agevolate anche dal fatto di essere collocato in un Capoluogo che è uno dei più bei Borghi storici e culturali della Provincia.

Sottolineiamo anche che accanto alla realizzazione del nuovo Sambuchi sia necessario sostenere la costituzione del Polo Scolastico Omnicomprensivo, così come pensato dalla Consulta, dal quale non si può prescindere e con il quale Fivizzano può ritornare al centro del movimento scolastico lunigianese, con una Presidenza e Segreteria stabili che permetteranno di progettare e attuare una programmazione didattica nel tempo con concrete ricadute sul territorio.

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