Giancarlo, il suo Bio Lino, il futuro: bio, naturale e a km zero

La passione per la natura, da vivere in tutte le sue forme. La fiducia nel territorio e in chi, con amore, ogni giorno lo coltiva e protegge. L’idea che più di tutto conti il benessere, delle persone – da curare con l’atmosfera giusta, il rispetto dell’ambiente e una sana, il più possibile equilibrata, alimentazione. Da qui un piccolo grande sogno, presto realtà, che accoglierà tutti e in cui tutti potremo stare bene. Questo ci racconta Giancarlo Battistini, il giovane ventiseienne lunigianese che domani aprirà al pubblico le porte del suo nuovo locale: il Bio Lino Caffè, alla Filanda di Aulla dalle 16, l’inaugurazione.

Tutto è nato poco meno di un anno fa, in una sera come le altre, quando Giancarlo, come capita a molti, si è messo a pensare a cosa fare del proprio futuro. Subito la mente lo ha condotto a quello in cui crede più di tutto: l’idea che sia possibile “salvaguardare la natura e salvaguardarci, se si decide di tornare a quello che eravamo un tempo”. Vecchi e nuovi pensieri che da quella notte, presto, si sono tradotti in progetto. Certo non è facile decidere di mettersi in gioco, in un periodo come questo. Ma l’entusiasmo e il sostegno di parenti e amici gli hanno dato coraggio e, così, con loro si è messo al lavoro: di giorno in giorno immaginando, studiando e andando alla ricerca di materiali e prodotti che potessero rispondere e corrispondere alla sua ‘idea di mondo’.

Il locale, infatti, con due entrate – una su via Cerri e una su via Casciari – è stato realizzato quasi interamente con materiale di riciclo e naturale, soprattutto legno: come i rami di betulla e pallet che decorano l’interno (e presto l’esterno) o come il pet riciclato nelle pareti che garantisce insonorizzazione al tutto. I prodotti, come anticipato e come si intuisce da nome e motto (“Il Futuro è una storia bio”), sono tutti biologici e, per la maggior parte, a chilometro zero: “Ho visto, toccato e assaggiato di persona tutto ciò che troverete al Bio Lino – ci spiega – Sono andato a visitare aziende e luoghi di produzione. Ho parlato con contadini, viticoltori, allevatori e produttori: mi sono fatto spiegare e raccontare. L’idea principale è quella di valorizzare le imprese locali, attraverso ciò che producono, attraverso cibi e bevande. Ovviamente non era possibile recuperare tutto in zona e quindi ho dovuto cercare qualcosa anche altrove, ma sempre guardando, esclusivamente, al biologico e al naturale”. Sì, perché è questa la scommessa di Giancarlo, che da sempre crede fortemente nel patrimonio slow di cui disponiamo – o come direbbe Petrini, nel “buono, pulito, giusto” – e da sempre cerca di dare il proprio contributo. Ora con un’idea, che si è fatta luogo. Luogo concreto e trasparente, con finestra a vista sulla cucina “perché non vuole nascondere niente”: “Voglio far sapere tutto di ciò che offriremo: raccontando, servendo e mostrando da vicino quali sono i prodotti e come li trattiamo, da dove vengono e perché li abbiamo scelti. Non avremo segreti e cercheremo di accontentare tutti”. Proprio tutti, già, perché un’altra caratteristica di questo ‘caffè’ è avere alimenti che rispondono ai diversi gusti e bisogni – per celiaci e intolleranti al lattosio, ma anche per chi è vegetariano o vegano.

Come dev’essere il nostro futuro, secondo Giancarlo, è molto chiaro – e noi non possiamo che essere d’accordo. Come sarà, invece, il suo Bio Lino e quali progetti ha in serbo non vuole svelarlo: “Preferisco che le cose accadano, semplicemente, passo dopo passo”. Una cosa la sappiamo però: domani si partirà e alla grande, con cocktail ‘acrobatici’ e show del bartender Cristian Donati e l’ottima musica selezionata dai dj Manu The Beat, Luca Bertanelli e Sim1.

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