Col Premio Thesaurus La Brunella in mostra cinque fotografi legati ad Aulla

È stata inaugurata ieri al Museo dell’Abbazia di San Caprasio di Aulla la mostra che, in occasione del Premio Thesaurus La Brunella, vede riuniti gli scatti di cinque fotografi legati alla città. Il primo è Cesare Salvadeo, fotografo spezzino cresciuto in Lunigiana: nato autodidatta, presto divenuto stimato autore di reportage. Il suo lavoro più celebre e caro è quello dedicato al mondo contadino della Lunigiana, a dimostrare il profondo rapporto affettivo che da sempre lo lega alla nostra terra: di questo hanno parlato media e stampa, da questo sono nate mostre e il volume “Gente di Lunigiana – Fotografia contadina”. In parallelo si è dedicato poi alla street photography, qui esposta: le fotografie scelte per Aulla sono tratte infatti dalla serie prevertiana “I ragazzi che si amano” e raccontano di amori incontrati per strada.

© Cesare Salvadeo

Insieme a lui Sebastiano Bongi Tomà (detto Il Ramingo), fotografo attivo soprattutto nel mondo della musica: da sempre nel mondo dell’immagine (come grafico, fumettista, aerografatore) inizia a fotografare amici musicisti per gioco e per passione per poi collaborare con riviste come Rockol, Il Mucchio, Blowup e Rumore. Dal 2011 è il fotografo ufficiale del The Cage, locale livornese. Ha lavorato e lavora con musicisti come Capossela, Dente, Bobo Rondelli, Niccolò Fabi, curando shooting, backstage, copertine e packaging. Per l’occasione ha scelto due scatti, invece, diversi, senz’altro ‘poetici’, a dire che “non si occupa solo di concerti”.

© Sebastiano Bongi Tomà

Ritroviamo poi Alessandro Trapezio, artista attivo tra Bologna (dove oggi vive e lavora) e la Lunigiana. Da professionista lavora soprattutto nel mondo musicale e nella ritrattistica, ha collaborato con Daemon Magazine, Fucina, Sentimiento Nuevo, Festa Mobile, Rumore e artisti come Sissi, Starfuckers e Melampus. Ciò che però caratterizza la sua produzione è il sempre presente legame con la sua vita personale, relazionale, intima. Con pubblicazioni ed esposizioni in luoghi come CAMeC e Fotografia Europea, arriva oggi qui con la seconda parte del progetto The Wall \\ Saluti da Aulla: Greetings from Aulla, Italy, una versione nuova, concettualmente più ampia e al contempo più delicata, che mira a suscitare riflessioni nuove mettendo in gioco ora la nostra emotività.

© Davide Marcelli

Con loro Davide Marcelli, lunigianese doc classe 1989, membro di Lunicafoto e di Pontremoli Foto Festival come co-organizzatore. Da tempo impegnato a perfezionare il suo stile accosta una naturale passione per l’analogico alla fotografia digitale, muovendo dalla street al reportage, partecipando a mostre personali e collettive. Per il suo Comune ha portato scatti da una serie che indaga il legame relazionale e spaziale fra uomo – ambiente, con particolare attenzione all’umanità che muove nei luoghi delle città metropolitane.

Infine partecipa anche il giovane Luca Bianco, venticinquenne: aullese e appassionato dalla fotografia da sempre. Dopo aver sperimentato diverse tecniche dice di aver trovato il suo stile nella realizzazione di immagini astratte, “ottenute congelando movimenti non visibili a occhio nudo” con l’high speed photography, tecnica che nel tempo ha voluto approfondire. Il procedimento è quindi tutto digitale, ma “la particolarità – racconta – è che ogni fotografia è stampata una volta sola, per mantenere l’opera come l’attimo irripetibile”.

La mostra resterà aperta sino al 30 novembre (orari 9-12, 15-18).

Total
0
Shares
Lascia un commento
Related Posts
Total
0
Share

Aiutaci a mantenere libero e gratuito questo giornale.
Una persona informata contribuisce a migliorare il mondo!