Arci Massa Carrara: giovedì 2 agosto una serata in festa con "Un Mondo a Colori"

“C’è un evidente pendio sul quale stiamo scivolando senza quasi accorgercene. È il pendio delle discriminazioni, del discorso – e spesso della pratica – d’odio, dell’attacco violento verso tutte le fasce di cittadinanza più fragili. La politica degli slogan e della paura della “diversità”, l’utilizzo smodato dei social network che con i loro schermi permettono di attaccare senza esser visti, sembrano aver sdoganato e legittimato la violenza” Lo scrive l’Arci provinciale di Massa Carrara per invitare a partecipare giovedì 2 agosto, a partire dalle 18.30, alla festa “Un Mondo a Colori”, in corso di svolgimento al parco di Ricortola a Massa. La serata comincerà con una tavola rotonda dal titolo “Resistere indiscriminatamente – Esperienze di contrasto alle violenze del nostro tempo”, in cui diverse realtà associative faranno dialogare la lotta alle violenze sulle donne, quella alle discriminazioni subite dalle comunità LGBTQ e quella contro il razzismo e la xenofobia. Per non perdere i diritti civili conquistati con tanta fatica, per allargare il piano dei diritti, far convergere le diverse lotte verso un’unica grande battaglia alle discriminazioni tutte. Saranno presenti l’associazione Nosotras, di Firenze, partner della Rete Toscana Antidiscriminazione, l’associazione A.R.PA attiva da anni a Massa per i diritti delle donne e l’associazione Audre Lorde, punto di riferimento della comunità LGBTQ.
Dopo la cena, alle 22.00 verrà proiettato il documentario “The Hate Destroyer”, storia di lotta quotidiana contro il neonazismo in Germania. Il documentario del regista di Vincenzo Caruso. – della durata 52 minuti è stato vincitore del Premio UCCA a Biografilm Festival 2017.
Racconta la storia di Irmela Mensah-Schramm, una signora berlinese di sessantacinque anni che una mattina del 1985, andando al lavoro, ha visto su un muro un adesivo razzista, e la sera ha preso le chiavi di casa e lo ha staccato. Da allora continua a cancellare ogni giorno dai muri scritte omofobe e razziste, dopo averle fotografate. È sola, rischia grosso: ma Irmela ha già sconfitto il cancro e un passato difficile, e rifiuta di piegarsi. Questa è la sua storia ed è anche la nostra: quella di un’Europa che si sveglia ogni giorno più violenta, ma in cui la caparbietà semplice e rivoluzionaria di chi si alza in piedi e dichiara il suo “no” può ancora fare la differenza.
A seguire, dalle ore 23.00 DJ set a cura di Federico F, con ritmi funky e afrobeat.
Dalle ore 18 apertura bar e dalle 19.30 del punto ristoro…con un menù a colori.
Informazioni aggiornate alla pagina facebook.com/arci.massacarrara/

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