Appennino, paesaggi Colori Persone di Luciano Cremascoli

Il Parco Nazionale e la Riserva della Biosfera UNESCO dell’Appennino tosco-emiliano, ora, si potranno anche ammirare e conosce attraverso le fotografie racchiuse nell’ultima opera del fotografo Luciano Cremascoli: “Paesaggi Colori Persone”. Il libro, commissionato dall’Ente “è un viaggio di esplorazione, documentazione e interpretazione dei nostri territori MaB – spiega Fausto Giovanelli, presidente del Parco e coordinatore della MaB UNESCO – Attraverso la narrazione poetica della fotografia è possibile conoscere e far conoscere i 100 perché del riconoscimento Unesco e i 100 valori depositati in ogni metro della nostra terra. Ringraziamo per questo l’autore e auguriamo ai lettori di trovare conoscenza e sapere, emozioni e ispirazioni nei luoghi, nella storia e nelle persone rappresentate.”
La pubblicazione sarà presto disponibile nei Centri visita del Parco Nazionale.
Il senso dell’opera è racchiuso nella prefazione integrale del presidente Giovanelli
“Conoscere e far conoscere i 100 perché del riconoscimento Unesco e i 100 valori depositati in ogni metro della nostra terra”.
È questo il primo impegno che abbiamo sentito e proposto a tutti a partire dall’ 11 giugno 2015 in cui a Parigi nel Consiglio MaB, International Co-ordinating Council of the Man and the Biosphere Programme (ICC) l’Unesco ha solennemente riconosciuto l’Appennino Tosco – Emiliano come Riserva Mondiale dell’Uomo e della Biosfera.
“Conoscere e far conoscere” è fondamentale per capire, per amare, per sentire appartenenza, per provare orgoglio, per ispirare comportamenti e progetti; progetti di azione e progetti di vita. Non è missione facile. La nostra area designata come Riserva dell’Uomo e della Biosfera è una città della natura e della storia, è un caleidoscopio di stagioni e tessere di paesaggio; è una costellazione con molti centri e movimenti gravitazionali. Quasi impossibile fissarla in un’immagine sola. Molto difficile anche convincere ogni singola comunità che si vive come una stella ad esplorare e considerare al proprio pari le altre stelle, più vicine e più lontane.
Fuor di metafora, l’intento di “conoscere e far conoscere” , facile da enunciare è difficile da realizzare. Serve impegno, serve continuità, serve pluralità di approcci, linguaggi e strumenti.
Tra questi la fotografia e magari la raccolta di fotografie è uno dei più immediati e diretti, forse tra i più efficaci a sintetizzare in un istante, pensieri, parole, azioni ed emozioni. MaB non è contemplazione della bellezza. Ma la bellezza c’è e non è una bellezza fine a se stessa quella che la fotografia e l’autore vuole documentare, la bellezza, parla emoziona ed ispira ad agire.
MaB non è Heritage: il programma UNESCO per il patrimonio dell’umanità protegge i valori, li fissa per conservarli per quello che sono. Il programma Uomo e Biosfera è più dinamico, nasce per creare valore e sostenibilità nel rapporto fra l’azione umana e la natura.
Il piano d’azione che MaB Appennino (come ogni riserva di biosfera) sta elaborando e realizzando, in tempo reale, non discende da un’ autorità che trae di imporre regole. Non dispone di un budget assegnato. È un piano diverso da tutti gli altri piani che conosciamo. Il piano MaB è creatività, anticipazione, collaborazione. E’ un fare che si articola, ad oggi, in 70 azioni e progetti: educazione ambientale, ricerca e sviluppo, beni culturali, ambiente, ruralità, turismo, comunicazione, coinvolgimento…sono solo i titoli. Si va dai boschi più resilienti al cambiamento climatico, ai cammini storico religiosi, da proposte educative e di formazione docenti a ricerche per rendere i terreni agricoli più capaci di trattenere carbonio, da turismi nuovi ad azioni di valorizzazione della geodiversità e della specificità agroalimentari della Riserva. Di questi primi 70 progetti, 53 sono già in corso di attuazione, mentre 29 sono i diversi soggetti capofila e oltre 150 i partner pubblici e privati coinvolti.
MaB Appennino non è una riserva naturale; è un patto di collaborazione volontario su base territoriale, siglato e condiviso da istituzioni pubbliche e soggetti privati, da associazioni economiche o ambientali o di volontariato, da imprese e singoli cittadini che ha come obiettivo specifico la crescita del capitale umano dell’Appennino nell’ Appennino e per l’Appennino, nella prospettiva dei 17 Goals dell’ ONU per il 2030.
Essere una riserva di Biosfera UNESCO, oggi, nel 2020 significa prima di tutto un impegno locale e globale per il contrasto e l’adattamento al cambiamento climatico. E’ una missione che non si esaurisce nella lettura, conservazione o contemplazione del paesaggio. Ma che ne ha bisogno per creare adeguata consapevolezza dei valori presenti sul territorio.
A questo può servire questa pubblicazione, così come la pubblicazione del dossier di candidatura, del libro sui prodotti agroalimentari e la rivista Apenninus.
Questo libro è un viaggio di esplorazione, documentazione e interpretazione dei nostri territori MaB attraverso la narrazione poetica della fotografia. Ringraziamo per questo l’autore e auguriamo ai lettori di trovare conoscenza e sapere, emozioni e ispirazioni nei luoghi, nella storia e nelle persone rappresentate.

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