A casa o in trattoria, la tradizione del buccellato

Un dolce che dalle nostre parti – possiamo dire – “sa di casa”, è il buccellato. Che sia una ricetta della nonna, della mamma, o gustata al termine di un pasto in trattoria, il buccellato, diffuso in Toscana (soprattutto a Lucca) e nella Liguria spezzina, in Lunigiana rappresenta una parte consistente della nostra tradizione.

Dolce da forno, a forma di ciambella, anch’esso in origine cotto nei testi, tradizionalmente era preparato durante i giorni pasquali, quando la produzione di uova era maggiore. Semplice ma soffice come una nuvola, profumato delicatamente al limone, il buccellato è entrato a fare parte dei ricettari di quasi tutte le case, preparato, oggi, ogni periodo dell’anno, magari come alternativa per la colazione o offerta come dessert nelle trattorie più storiche. Anticamente, il buccellato, veniva preparato dalle donne lunigianesi ponendo al centro una tazza, in modo da creare il buco e dargli la forma di una ciambella appunto.
Anche di questo piatto, è possibile trovare le più svariate ricette, sia in termini di dosi sia di ingredienti, anche se per questi ultimi, si tratta di un arricchimento attraverso l’impiego di alimenti come essenze e frutta secca in genere, mantenendo la classica base dell’impasto. E allora, buon appetito!

Ingredienti e preparazione
350 gr di farina bianca, 300 gr di zucchero, 130 gr di burro, latte, 4 uova, 1 bustina di lievito, scorza grattugiata di un limone

Lavorate lo zucchero con le uova (solo i rossi), fino ad ottenere un composto spumoso. Incorporatevi la farina aggiunta un poco alla volta, sempre mescolando. Unite il burro ammorbidito e amalgamate il tutto aiutandovi con un po’ di latte, aggiungendo la scorza del limone. Montate le chiare a neve ben ferma. Aggiungete il lievito all’impasto, unite delicatamente i bianchi e amalgamate. Disponete nella teglia adatta, precedentemente imburrata e leggermente infarinata. Cuocete in forno a 180° per 40/45 minuti.

Per accompagnare: in alternativa, oggi lo Chef propone di abbinare al dolce frutta fresca di stagione, crema inglese o lemoncurd

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