Montignoso: “Ecco le analisi del percolato all’ex cava fornace, valori nei limiti di legge”

Il Consiglio di amministrazione di Programma Ambiente Apuane: “Le nuove strategie dell’azienda indirizzate alla massima trasparenza e a migliorare l’impronta ecologica dell'impianto. Basta con i numeri frutto della fantasia”

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ex cava Fornace

“Il percolato originato dalla discarica ex Cava Fornace è assolutamente idoneo allo scarico in fognatura: effettuiamo quattro controlli l’anno, ricercando ogni volta oltre cento parametri. Più del doppio di quelli previsti dalla legge per  valori limite di emissione in caso di scarico in fognatura. L’unico elemento per il quale viene richiesta la deroga è quello dei solfati. È curiosa la richiesta che politica e comitati hanno avanzato alla Regione di controllare la nostra proposta visto che sotto il profilo tecnico siamo stati noi a chiedere agli uffici regionali di verificarne la possibilità. Quello che invece non possiamo accettare è la continua diffusione di numeri che sono solo frutto della fantasia di qualcuno. Chi sostiene che il percolato di Programma Ambiente Apuane sia un ‘liquame altamente tossico’ rischia una denuncia per procurato allarme”.

Il Consiglio di amministrazione di Programma Ambiente Apuane ribadisce così quelle che sono le intenzioni della società per la gestione dell’impianto di Montignoso per migliorarne l’efficienza, la gestione ecologica e l’impatto sul territorio: “Tutto sarà improntato alla massima trasparenza. Tant’è vero che stiamo preparando un’apposita sezione all’interno del nostro sito internet nella quale saranno pubblicati i risultati delle varie analisi che ogni anno effettuiamo all’interno della discarica. Ci saranno le verifiche del percolato, che al momento sono quattro all’anno, ma anche quelle dell’aria e dei terreni. Tutte certificate da laboratori accreditati e leader  a livello internazionale. Senza dimenticare le verifiche periodiche in contraddittorio con Arpat, come da protocolli di legge”.

Analisi che da 10 anni testimoniano il continuo miglioramento del percolato: “Non capiamo davvero da dove saltino fuori i numeri citati in alcuni documenti apparsi sui social, ai limiti della diffamazione e anzi invitiamo con forza a non continuare su questa strada che vuole solo procurare ingiustificati allarmi nella comunità  – continua il Cda di Programma Ambiente Apuane -. Basta prendere ad esempio gli ultimi dati disponibili, di settembre: sono assolutamente positivi e pure i solfati rientrano nei limiti previsti dalle tabelle di legge per lo scarico in fognatura. I solidi sospesi sono 100 volte inferiore al limite, la richiesta chimica di ossigeno (Cod) inferiore di più di 50 volte. E così tutti gli altri parametri: il ferro 20 volte sotto il valore limite e ancora più basso il manganese. Altri valori sono al di sotto della soglia di quantificazione: gli strumenti non riescono a rilevarlo, inferiori a frazioni di microgrammo per litro. Praticamente è acqua che può soltanto diluire e migliorare la qualità degli scarichi che normalmente arrivano alla fognatura, pure dalle abitazioni private dove magari scaricano solventi e saponi”.

Numeri e dati che si ripetono in tutte le analisi effettuate sul percolato non solo quest’anno ma anche in quelli precedenti: “Valori che ci danno l’assoluta garanzia della non pericolosità del liquido – evidenzia il Consiglio di amministrazione – e la bontà della strada intrapresa. Meno camion in discarica, più risorse da destinare alla comunità: parte delle risorse, infatti, potranno essere utilizzate in accordo con i Comuni su cui insiste la discarica per effettuare ulteriori analisi a garanzia della sicurezza dell’impianto. Ricordiamo infine che sarà Gaia a gestire lo scarico con una paratia controllata elettronicamente a distanza da Gaia stessa”.

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