Pontremoli, l’opposizione ricostruisce la storia della scuola in via Roma

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Pontremoli

“L’Amministrazione dice che siamo bugiardi. Allora lasciamo parlare le date e i fatti”, scrivono i consiglieri all’opposizione di Pontremoli.

“Il progetto della scuola di via Roma è comparso il 22 giugno 2018, quando è stato approvato con delibera di giunta n. 95. Nel marzo precedente noi avevamo chiesto che ci fosse un percorso di valutazione concertata con docenti e genitori, prima di approdare ad un progetto definitivo. Qualcuno ricorda di essere stato interpellato sul tema? Neanche noi. Però ci troviamo un bel progetto esecutivo che viene inviato in Regione il giorno dopo, 23 giugno 2018”.

“Piccolo problema che solleviamo: non esiste nessuna gara per l’affidamento”, proseguono i consiglieri. “Allora, su nostra interpellanza, si parla in consiglio del progetto della scuola, ma ben dopo l’invio degli atti. Sorvolando sul fatto che un progetto da 900.000 euro di spese di progettazione sia stato affidato in amicizia ad un tecnico che si è offerto di collaborare (come detto dal capogruppo di maggioranza in risposta), nel tempo emergono criticità notevoli, tanto che prima è lo stesso Comune a chiedere di posticipare il finanziamento dal 2018 al 2020, poi è Regione Toscana a rifiutarlo definitivamente perché il progetto non si può attuare”.

“Perché sulla scuola esiste un vincolo legato all’autore e all’età, ma l’Amministrazione comunale e il nostro tecnico, affezionato e disinteressato amico, non lo hanno rilevato. Inoltre, la giunta ha approvato un progetto esecutivo senza aver prima acquisito i pareri e le autorizzazioni richieste dalla legge. Quindi, oggi, ci troviamo con una scuola che è sempre da sistemare, ma abbiamo perso tanto tempo e ancora più denaro (11 milioni). Stavolta si dovrebbero fare le cose per bene, con una gara regolare per l’affidamento. E la scusa che fare gli atti di corsa equivale a scegliere il meglio per il nostro territorio non regge più”.

“Pontremoli – conclude l’opposizione – merita di essere amministrata bene, non di corsa e con le scorciatoie. Perché, come ha dimostrato questa triste vicenda, i nodi alla fine vengono al pettine”.

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