Aulla, l’opposizione: “Oggi scuole chiuse per incuria”, la replica dell’Amministrazione: “Bombe d’acqua, nessuno vuole sottrarsi a responsabilità”

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SUAP

“Oggi, lunedì 12 ottobre i ragazzi che frequentano le scuole di Aulla, da poco costruite dalla Regione Toscana, hanno perduto un’altra giornata di lezioni causa allagamento come già accaduto nell’aprile 2019. È un disagio che si aggiunge alla lunghissima pausa del lockdown, del quale famiglie e insegnanti avrebbero volentieri fatto a meno e che poteva essere evitato se il sindaco Roberto Valettini avesse firmato, fin dall’aprile 2019, l’ordinanza che solo ieri ha annunciato di voler emettere disponendo preventivamente la pulizia di fossi e rigagnoli nei terreni circostanti”. A dirlo sono i consiglieri all’opposizione in Consiglio Comunale ad Aulla Silvia Magnani, Arturo Andrea Demetrio, Grazia Lombardi, Filippo Coppelli, Monja Brunelli.

“In attesa di leggere questo documento strategico dobbiamo sottolineare che, pur in presenza di una clamorosa evidenza, nessuna azione è stata intrapresa, anche se, con l’arrivo della brutta stagione, gli eventi erano facilmente prevedibili e alcune scuole sono state allagate per gli stessi motivi di due anni fa. In questo lungo periodo il Sindaco, unitamente all’assessore ai Lavori Pubblici, avrebbe potuto disporre la pulizia di griglie e tombini nelle aree adiacenti le scuole che, purtroppo, si sono regolarmente ostruiti con le conseguenze che tutti conosciamo”, si legge nel comunicato inviato alla stampa.

“Crediamo che sia fin troppo facile attribuire le colpe al nubifragio che ha colpito Aulla senza guardare alle proprie responsabilità che, alla luce dei fatti, sembrano evidenti e incontestabili. Poiché siamo ormai arrivati alla stagione più brutta dell’anno ed è prevedibile il ripetersi di fenomeni estremi, cogliamo l’occasione per ricordare al Sindaco e al suo cerchio magico, che il Comune di Aulla non ha ancora approvato il suo Piano di Protezione civile, indispensabile alla luce di quanto accaduto nelle ultime ore”.

“Ci auguriamo che dopo aver ingloriosamente ritirato il provvedimento farcito di macroscopici errori e palesi inesattezze, l’Amministrazione provveda a dotarsi di uno strumento indispensabile per definire compiti, responsabilità e comportamenti necessari a tutelare l’incolumità dei cittadini. Considerato che viviamo in un Comune in cui è più facile costruire un supermercato che pulire le griglie delle fognature – conclude l’opposizione – dobbiamo solo sperare che non piova troppo forte”.

Non si è fatta attendere la replica dell’Amministrazione: “Probabilmente l’opposizione non è a conoscenza che ordinanze per taglio alberi indirizzate ai frontisti ne sono state effettuate diverse. Quella anticipata è solo più circostanziata e mirata. Non può sfuggire che l’intero territorio nazionale è colpito da queste bombe d’acqua sicuramente sempre più frequenti e nessuno vuole esimersi da responsabilità salvo sottolineare che 105 mm di acqua sono caduti in quella zona di Aulla in tre ore quando gli indici pluviometrici ne indicavano a S. Stefano, quindi a pochi km da qui, solo 22 mm; questo dà la dimensione di quanto l’episodio sia stato violento e circoscritto”.

“Troppo comodo non considerare che acqua e vento, inevitabilmente, otturano griglie e determinano disagi in queste condizioni. Alle cooperative che hanno l’appalto di questo servizio sarà richiesto di monitorare quel tratto con maggior cura rispetto a quanto fatto fino ad ora”.

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