Gli sportivi di Terrarossa cacciati dai loro impianti

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Riceviamo e Pubblichiamo da PD Licciana Nardi:

L’impianto sportivo di Terrarossa ha iniziato a funzionare tanti anni fa con l’impegno di tanti sportivi di Terrarossa, oltre che con il contributo finanziario della giunta di Centro-Sinistra. Il Comune lo acquistò da privati, e dopo l’alluvione del 2011 l’impianto fu ristrutturato e ampliato. È sempre stato dato in gestione all’ US Terrarossa e oltre al calcio venivano praticati altri sport come le bocce, la pesca sportiva e la caccia. Ora i laghi sono gestiti dalla FIPS mentre i campi da calcio sono chiusi a chiave da mesi, come pure gli spogliatoi. Questi ultimi erano usati dal settore caccia del US Terrarossa, che provvedeva a tenere in ordine tutto l’impianto sportivo, aiutati dagli amatori calcio.

L’US Terrarossa inoltre versava al Comune un contributo per le spese di luce e gas. Qualche settimana fa è stata fatta una gara per assegnare l’uso di uno spogliatoio. All’apertura delle offerte con la presenza degli interessati, veniva reputata l’offerta migliore quella della Us Terrarossa. I presenti sono usciti dal Comune ma quando più tardi hanno raggiunto la loro abitazione sono stati richiamati in Comune dove veniva comunicato che la gara, causa un errore, era stata invece vinta da un gruppo di motociclisti di Ceparana.

È questa l’ennesima dimostrazione di incapacità e incompetenza del sindaco Martelloni e della sua giunta. E’ possibile prendere una decisione in questo modo così inconsueto e approssimativo? Una cosa è certa, al momento gli sportivi di Terrarossa sono estromessi dagli impianti che hanno nel tempo contribuito a costruire per far posto ad una associazione di motociclisti che con la realtà di Licciana non ha niente a che fare.

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