Associazione paraplegici: per l’accessibilità delle stazioni lunigianesi dagli amministratori locali nessun riscontro concreto

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L’associazione Paraplegici della Lunigiana interviene sulla questione dell’accesso ai trasporti locali per i disabili e spiega: “Più di un mese fa abbiamo lanciato un appello ad alcuni amministratori lunigianesi per sostenere la nostra ‘battaglia’ di avere il servizio assistenza ai disabili nelle stazioni di Aulla e Pontremoli (al momento sono sprovviste ed una persona disabile che vuol prendere il treno deve andare a Spezia, Sarzana o Carrara).

Nell’appello formulato tramite giornali, social network e con una lettera indirizzata ai seguenti amministratori: Lucia Baracchini (Sindaco di Pontremoli), Roberto Valettini (nella doppia veste di Sindaco di Aulla e Presidente Unione Comuni), e agli assessori dell’unione Gianluigi Giannetti con delega al Turismo e Aree Interne, Assessore Annalisa Folloni delega Trasporto locale ed Assessore Antonio Maffei delega alle Barriere architettoniche e per finire al Consigliere Regionale uscente Giacomo Bugliani a oggi non abbiamo avuto nessun riscontro concreto per aiutarci a superare e a dare alla Lunigiana un servizio in più (visto che si parla tanto di turismo, occorre pensare a un vero turismo aperto a tutti ma anche pensando alla normale quotidianità).

Detto questo, non ci fermeremo ma continueremo a confrontarci da soli (visto che al momento non abbiamo avuto riscontri dagli amministratori) con Rfi, Trenitalia e Regione Toscana.

Nello stesso tempo abbiamo visto che durante la campagna elettorale per le Regionali la parola Disabilità è stata usata da diversi candidati.
Negli ultimi anni il punto della disabilità durante le campagne elettorali è stato molto usato e si usa ancora (coinvolgendo associazioni o personalità del mondo disabile), ma pochissime volte si sono visti atti concreti in favore di questa categoria.
Purtroppo anche da questi aspiranti amministratori nessun impegno per rendere le nostre stazioni lunigianese accessibili, se non con generiche idee sulla disabilità.

Vorremo ricordare che la disabilità non è né di destra né di sinistra, ma di tutti.
Di chi la vive sulla propria pelle, di chi la vive indirettamente e di chi deve amministrare per migliorare la qualità di vita del disabile.

Le parole – conclude l’associazione – le porta via il vento, le azioni concrete rimangono”.

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