CISL: Sanità Agostana “Post” (speriamo) Covid

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Andrea FIgaia CISL

Riceviamo e Pubblichiamo da Andrea Figaia:

In questi giorni si susseguono interventi sull’organizzazione della sanità territoriale senza che questo corrisponda a un’interlocuzione istituzionale con le forze sindacali, per altro prevista dai protocolli sulle relazioni sindacali a tutti i livelli.
Speravamo che l’esperienza maturata durante l’epidemia Covid, che nella nostra zona è stata caratterizzata da una virulenza assai maggiore che nel resto della Toscana , avesse chiarito a tutti come le nostre continue insistenze per potenziare, migliorare e strutturare adeguatamente la sanità territoriale, non fossero pretestuose, ma indispensabili condizioni per la tutela della salute di tutti, soprattutto anziani e cronici e che quindi i dirigenti dell’Asl, ma anche i sindaci, responsabili in primis della tutela della salute dei loro cittadini, sentissero il dovere e l’urgenza di confrontarsi, come peraltro previsto dai protocolli, istituzionalmente sulle iniziative da attuare nel territorio. Invece le nostre richieste di interlocuzione sono cadute nel vuoto e così, dopo aver genericamente affermato che l’exOspedale di Massa non era più sul mercato e che le cure intermedie collocate lì e al monoblocco di Carrara sarebbero implementate, istituzionalmente, un po’ vergognosamente, tutto tace.

Un confronto sull’atto di indirizzo emanato a fine giugno dalla Regione sulle “Case della salute”,e sulla necessità di potenziare le attività sul Territorio, un’analisi seria e completa della situazione di tutte le RSA della provincia e sulla necessità di rivedere le modalità di esercizio dei controlli ,ma probabilmente anche tutto il sistema dell’accreditamento nei due tipi di setting previsti, una parola chiara sui necessari interventi di ristrutturazione nei due complessi ospedalieri non sono all’orizzonte e così trovano campo ipotesi ormai superate dalla mancata dismissione dell’ex Ospedale, così come improvvisamente eliminare gli ultimi piani a Carrara diventa compatibile col perdurare di tutte le attività presenti (polvere, rumori… ) e la necessità di trovare spazi in cui temporaneamente trasferire attività non compatibili con i lavori in corso, sparita.

In Lunigiana? Le promesse di dare dignità al distretto di Aulla, potenziare le case della salute, avvicinando la sanità ai cittadini in un territorio in cui il pensionamento di alcuni medici di famiglia farà mancare il contatto prevalente con la sanità? Si ventilano solo tagli. A Fivizzano le cure intermedie, poi, devono rimanere all’interno dell’Ospedale.
La pausa estiva incombe e, a meno che non si tratti di interventi dilatori, ancora una volta le decisioni saranno tutte belle confezionate senza confronti, come se finora aver deciso tutto da soli avesse portato a risultati entusiasmanti. Mai come questa volta, l’estate precede le elezioni regionali e le decisioni che andranno ad incidere sulla vita dei cittadini per i prossimi anni saranno partorite all’interno delle istituzioni uscenti, senza alcun confronto.

CISL e pensionati Cisl toscananord Massa Carrara

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