Comitato “L’acqua di tutti” su Gaia SpA: ai sindaci non interessa che l’acqua sia pubblica

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Alfonso Baldi del Comitato “L’acqua di tutti” di Massa interviene sul processo di pubblicizzazione di Gaia SpA che sembra aver subito una battuta d’arresto.
“Il 30 luglio scorso si è tenuta una assemblea on line di Gaia per discutere sulla possibilità di trasformazione da SpA in azienda pubblica – afferma – Come comitato avevamo mandato una pec alla società con la richiesta di partecipazione come pubblico auditore all’assemblea. Gaia non si è neppure degnata di rispondere a tale richiesta e oggi sappiamo il perché. In quella assemblea è stata respinta la mozione della trasformazione anche se sembrerebbe che dallo studio fatto fare dalla società stessa (del quale chiederemo una copia) la trasformazione sia possibile anche se con qualche difficoltà, visto il numero dei comuni coinvolti, ma che si potrebbe ovviare riducendo in bacini a idrografici in modo da avere più aziende speciali che gestiscono territori più piccoli.

È stato ribadito un quell’assemblea che Gaia è un azienda pubblica. In un’azienda pubblica non ci possono essere assunzioni dirette, l’azienda pubblica ha il diretto controllo da parte dei comuni, mentre Gaia può decidere ogni intervento in qualsiasi comune con il parere favorevole della maggioranza. In questo caso Viareggio, Massa e Carrara possono decidere per la Garfagnana e la Lunigiana interventi che magari i sindaci locali non vedono importanti oppure negare interventi che possono essere importanti per il territorio ma non per gli altri sindaci. Allora che società pubblica è? Se i rappresentanti dei cittadini non hanno potere decisionale perché non valgono come votanti ma valgono per possesso di quote di azioni? Allora forse è meglio che la smettano i sindaci  sostenitori di Gaia di chiamarla pubblica.

I sindaci di destra e di sinistra, tranne qualche eccezione, non sono per l’acqua pubblica, ma anzi cercano di appoggiare le politiche di privatizzazione disattendendo tutte le promesse fatte in campagna elettorale .
Noi del comitato “L’acqua di tutti” siamo pronti a lottare e a batterci per evitare questa possibilità. Si preannuncia un altro autunno caldo, è giunto il momento che i sindaci che vogliono l’acqua pubblica si facciano sentire anche se so che saranno veramente pochi.
Intanto continuano le perdite a Castagnetola e a Strettoia”.

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