Centolaghi Rooms: accoglienza, calore e cura del dettaglio tra i monti dell’Appennino parmense

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Nato dalla passione di Luca Cavani per l’accoglienza e dalla sua volontà di recuperare una vecchia stalla abbandonata a Valditacca, frazione di Monchio delle Corti nell’Appennino parmense, Centolaghi Rooms è un bed and breakfast che ti fa sentire a casa, anche perchè Luca ha aperto buona parte della sua casa a turisti e viaggiatori.

“Ho comprato la struttura già crollata nel 2001. Per cominciare abbiamo diviso il materiale smontando quello che era rimasto come una casa di Lego, e salvando i preziosi voltini in sasso delle vecchie finestre. Dopo mille peripezie per rimettere in piedi la struttura siamo riusciti a dormirci per la prima volta nel Centolaghi 22008 e da due anni è stato aperto il bed and breakfast”, racconta Luca, originario di Spilamberto (MO) in provincia di Modena, che è arrivato a Valditacca nel 1995 e nonostante un lavoro che lo rende pendolare settimanale da Milano mette tutta la sua passione nella gestione di Centolaghi Rooms. Una passione che trapela dalla cura del dettaglio con cui sono stati ricostruiti e arredati gli ambienti, con il sasso e il legno tipici della montagna che contribuiscono a far emergere il fascino semplice di una volta.

Centolaghi 3A collaborare all’andamento del b&b c’è Monica che si occupa dell’ospitalità e delle stanze. Luca ci tiene a mantenere una piccola rete di collaborazioni con artigiani e imprenditori della zona, anche esponendo i prodotti delle aziende agricole locali nella sala all’ingresso del b&b.

“Credo che l’accoglienza bisogna averla nel sangue e che sia il punto forte mio e di Monica – afferma Luca – Vedere una casa grande come questa inutilizzata, dove venivo solo a volte con la mia famiglia, mi ha dato lo stimolo per aprire Centolaghi Rooms e per continuare i lavori aggiungendo sempre più dettagli. Guardare ora quanto è apprezzata, quanto è vissuta e viva mi dà grande soddisfazione. Sapere che chi viene rimane colpito dal posto e sta bene – questo lo leggiamo nelle recensioni che ci lasciano sui siti di prenotazione on line – è impagabile. Qui abbiamo un territorio meraviglioso, con paesaggi mozzafiato, sconosciuti ai più, ma questo non può che essere un vantaggio perchè spesso i nostri ospiti non amano il turismo di massa e preferiscono la quiete, la vicinanza ai sentieri di montagna, il cibo genuino.
Per lavoro ho viaggiato per oltre 25 anni e quindi sono stato io l’ospite per almeno 150 giorni all’anno. Ho messo in Centolaghi Rooms tutto quello che il ‘Luca viaggiatore’ amava e i piccoli confort di cui aveva bisogno in vacanza o alla fine di una giornata di lavoro”.

“Quest’anno – prosegue Luca – il Covid ci ha tolto, purtroppo, tutti i turisti stranieri. Peccato perché in soli due anni di attività abbiamo avuto ospiti da ben 13 diversi Paesi del mondo che sono arrivati qui a Valditacca per soggiornare da noi. Molti ci scelgono perchè siamo all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. Il resto lo fa il calore, l’ospitalità e i pezzi unici che cerchiamo di mettere in giro per la casa. Mobili recuperati e ristrutturati, a volte salvati dalla discarica come ad esempio due casse destinate ad Attilio Bertolucci (Papà di Bernardo) che era originario della frazione monchiese di Casarola. Vado a cercarmi tutto personalmente, ma spesso le persone scelgono di dare a me vecchi mobili o utensili di montagna perchè sanno che qui avranno una seconda vita e non saranno mai buttati”.

Info e contatti: http://www.centolaghirooms.it/ https://www.facebook.com/centolaghiroomsproperty/

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