Lega e Fratelli D’Italia: sotto accusa la SP34 a Filattiera

0
482

“Pochi giorni fa si è deciso di chiudere la strada che attraversa il sottopasso ferroviario in località Ponte di Sotto a Filattiera con un intervento che vede il nascere di una strada che permetterebbe di togliere dal parziale isolamento un gruppo di abitazioni superando il problema legato al passaggio a livello”.

“Un intervento – annuncia il gruppo di minoranza FDI e Lega -, sul quale non abbiamo obiezioni. Molte invece le nutriamo circa il contesto in cui nasce il progetto”. “Siamo scettici sul procedimento – annunciano Andrea Draghi, capogruppo Lega, ed Emanuela Busetto, FDI -, e per questo abbiamo deciso, attraverso il capogruppo Draghi, di presentare due interrogazioni”.

“Il traffico, da e per Filattiera, è deviato sulla strada provinciale 34 che per un certo periodo di tempo, in seguito a danni causati da calamità naturali, è stato chiuso dalla Provincia di Massa e Carrara. Il 5 Luglio, abbiamo chiesto al Sindaco, la documentazione relativa alla sicurezza della viabilità. Dalla semplice indagine visiva sono emerse criticità: un manto stradale danneggiato e sconnesso con più frane che interessano i lati della carreggiata, nota quella poco fuori il centro abitato di Filattiera in località San Rocco. Attualmente, già a senso unico alternato, denota una scarsa visibilità nella sua parte centrale. A nostro avviso, prima di deviare il traffico, era coscienzioso da parte di un’ amministrazione seria, chiedere all’Ente competente, la messa in sicurezza e solo in seguito dedicarsi ai lavori successivi”.

“Altrettanto serio era procurarsi, presso la Provincia, gli elementi certi sulla viabilità, e questo è il sunto della seconda interrogazione datata 7 Luglio nella quale chiediamo delucidazioni su Determine che abbiamo ritrovate nell’Albo Pretorio provinciale. Sono tre atti di cui il 3563 del 7 Novembre 2012 notifica non solo il Commissario straordinario nella figura del Presidente di Regione Rossi con OPCM del 2011, d’altronde è stato commissario per l’intera Lunigiana dopo l’alluvione del 2011, ma anche la spesa a bilancio di 150 mila euro per il ripristino della strada in questione. Il lavoro di ricerca fatto dalla minoranza consiliare, doveva essere un carico amministrativo; l’obiettivo di chi governa è anche preventivo. Su queste basi chiediamo che ci vengano forniti i risultati della procedura di gara, i riferimenti cartacei delle progettazioni e i siti di intervento oltre lo stato dei lavori, se conclusi p meno. Troviamo inaccettabile il relativismo sulle cui basi si muove l’amministrazione Folloni, la scarsa conoscenza territoriale e la mancanza conoscitiva della spesa pubblica relativa alla vicenda”.

Sostieni Eco della Lunigiana

Uno dei nostri obiettivi è garantire un’informazione di qualità online. Con il tuo contributo potremo continuare a mantenere il sito di Eco della Lunigiana libero e accessibile a tutti.