Alternativa per il Futuro (Fivizzano): “La Consigliera Gia non rappresenta più le minoranze!”

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Alternativa futuro

A margine dell’infuocato Consiglio comunale di martedì 30 giugno i Consiglieri della lista civica Alternativa per il futuro commentano quanto avvenuto in una nota:

“Abbiamo chiesto le dimissioni della Consigliera Giovanna Gia sia dal seggio di rappresentante delle minoranze presso il Consiglio dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana, sia dalle Commissioni spettati alla minoranza nel nostro Comune – esordiscono i Consiglieri della lista civica – perché non rappresenta più le minoranze.
È recentemente uscito infatti – continuano i membri della lista civica – un post da parte della pagina Facebook del suo gruppo consiliare annunciando l’uscita della consigliera in direzione (testuali parole) della maggioranza. Noi consiglieri abbiamo avuto conoscenza in via ufficiale dell’uscita dal gruppo in cui era stata eletta solo alla conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale tramite una breve lettera consegnata al Segretario comunale, la quale a nostro avviso, non riporta motivazioni concrete e convincenti”.

“La stessa Gia ha ammesso durante il Consiglio di essersi avvicinata molto a questa maggioranza negli ultimi mesi e siamo venuti a conoscenza che la stessa ha svolto in due occasioni ruoli di rappresentanza per il Sindaco, oltre ad aver votato a favore del bilancio che come ben si sa è un atto politico molto forte.
Ricordiamo le frasi di attacco che la stessa consigliera aveva rivolto nella passata tornata amministrativa ad uno degli esponenti della minoranza che aveva, come lei ha fatto ora, votato il bilancio, vantandosi poi in campagna elettorale di essere stata l’unica delle minoranze fivizzanesi del passato a non aver mai fatto il “salto della barricata”.
Per questi motivi ma soprattutto per il fatto che la Consigliera Gia era stata votata sia per il seggio dell’Unione dei Comuni, sia per le Commissioni, non in virtù di un accordo personale ma sulla base di un accordo politico delle due liste civiche, che ricordiamo rappresentano il 65% del Comune abbiamo chiesto le sue dimissioni, dimissioni che sono state verbalizzate all’interno del Consiglio e a seguito delle quali ci saranno nuove consultazioni all’interno della minoranza”.

“La coerenza politica, valore ormai dimenticato, avrebbe dovuto imporre alla consigliera di dimettersi dal Consiglio comunale in quanto – conclude la lista Alternativa per il futuro – riteniamo che cambiare idea sia sintomo di intelligenza e che ogni persona debba seguire i propri valori, ma siamo anche profondamente convinti che se qualcuno viene votato sotto una bandiera e cambia idea deve dimettersi e sottoporsi nuovamente al giudizio dell’elettorato; perché chi l’ha votata lo ha fatto sulla base di un programma, un simbolo, un candidato Sindaco e una lista ben precisi!”.

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