Toscana e lavoro, Galletti (M5S): “Subito liquidità alle imprese, ma puntare di più sull’innovazione”

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Irene Galletti - Immagine dal sito M5S Toscana

“I dati drammatici diffusi dall’Irpet, con la Toscana che soffre l’effetto della crisi post Covid in maniera superiore rispetto alla media del Paese, impongono un intervento massiccio da parte del Governo e della Regione attraverso contributi a fondo perduto per sostenere le filiere produttive, in particolare quelle del tessile e della meccanica. Mi sono già attivata su questo argomento in passato e, insieme ai parlamentari toscani del Movimento, continuerò a farlo.
Ma è del tutto evidente che il modello della Toscana non può basarsi esclusivamente sulla manifattura a basso contenuto tecnologico e sulle esportazioni. Occorre un piano per l’innovazione industriale che in questi anni la Regione non ha saputo mettere in piedi e occorre un programma pluriennale di riduzione della burocrazia. Chi dice di volerla tagliare da un giorno all’altro, magari a colpi di lanciafiamme, prende in giro cittadini e imprenditori. E di questo non abbiamo bisogno”.

Così Irene Galletti, candidata alla presidenza della Regione Toscana per il Movimento 5 stelle commenta i dati sulla produzione industriale, raccolti dall’Irpet per conto della Cna.

“Il primo concreto passo – aggiunge Galletti – deve essere quello di evitare a chi vuole fare impresa di fare la spola tra 80 uffici diversi, per presentare carte, ritirare permessi e ottenere pareri. Serve un ufficio unico in grado di svolgere l’intero iter burocratico, sollevare l’imprenditore da questo compito, e restituirgli la pratica evasa. Bisogna, prima di tutto, ripensare l’organizzazione della macchina amministrativa e dare una prima risposta immediata”.

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