Asl Toscana nord ovest: sciopero il 22, 23 e 24 giugno

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Un medico durante uno sciopero in una foto d'archivio. ANSA / FRANCO SILVI

L’Azienda Usl Toscana nord ovest rende noto che è stato proclamato uno sciopero di 3 giorni (22, 23 e 24 giugno) da Cgil, Cisl e Uil rivolto al personale delle cooperative in servizio nell’ambito territoriale di Massa Carrara per l’Azienda.

L’Azienda si scusa anticipatamente con i propri utenti per eventuali disagi nell’erogazione dei servizi che si dovessero manifestare.

Come previsto dalla normativa vigente, saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi essenziali previsti per il settore della Sanità.

Intanto i sindacati Cgil, Cisl e Uil spiegano: “Delusi , stremati e sfruttati gli addetti dei Cup sospenderanno il servizio nei giorni 22, 23 e 24 giugno e proseguiranno nella loro protesta fin quando non arriveranno risposte concrete, risposte vere e definitive.
Gli operatori e le operatrici dei Cup pur rappresentando il vero front office della Asl sono uomini e donne sempre appesi al filo della precarietà, oggetto di progressive riduzioni nei diritti e nei salari ad ogni cambio di appalto. Basta!
Il periodo Covid-19 ha segnato per loro un ulteriore stress, nessun lavoro agile, nessuna riduzione di orario, nessuna attivazione degli ammortizzatori sociali, gli unici lavoratori e le uniche lavoratrici chiamate regolarmente in servizio, senza dispositivi di sicurezza e senza protezioni. Più di una operatrice ha contratto il virus, nella totale indifferenza da parte dei gestori del servizio.

Appena finita l’emergenza è arrivata la mannaia del cambio di appalto che si rivela ancora una volta ‘una coperta corta’ che non copre i costi salariali, non rispetta gli adeguati livelli di inquadramento professionali, non copre tutte le ore lavorative che lavoratrici e lavoratori prestano al Cup. Il CNS (Consorzio Nazionale Servizi), che ha vinto l’appalto su tutta la Toscana, non garantisce l’adozione del contratto pertinente rispetto ai servizi resi e neppure il mantenimento del contratto attuale, indebolendo ancora una volta la posizione lavorativa delle persone. Tutto questo è inaccettabile e non può lasciare indifferenti né la nostra Asl nord ovest né la Regione Toscana. Vogliamo sentire le voci di tutti i componenti.

Chiediamo l’internalizzazione del servizio perché i Cup sono uno snodo fondamentale dei servizi da rendere all’utenza. All’interno della ASL nord ovest in alcune zone, come nell’area pisana e nell’area della Versilia, i servizi sono resi direttamente da dipendenti Asl. Perché la zona di Livorno e di Massa Carrara devono rimanere appaltati alla mercé di un sistema cooperativo che ormai può dirsi definitivamente fallito. Le Coop si aggregano in consorzi e in associazioni temporanee di impresa – concludono i sindacati – per poi applicare i contratti di lavoro più disparati e utilizzare il dumping per aumentare i loro profitti speculando sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori. Il tempo è veramente scaduto, l’ultima assemblea ha espresso una forte determinazione di tutte le operatrici e gli operatori esasperati da un sistema che li ha stremati e preoccupati per il futuro di loro stessi e delle loro famiglie”.

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