Bugliani (Pd): mozione per tutelare i lavoratori del Cup in seguito al cambio di gestore dal 1 luglio

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Immagine di repertorio

“Un impegno alla giunta regionale ad attivarsi affinché si possa giungere a una revisione delle condizioni di lavoro degli operatori del Cup dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, con particolare riferimento alla provincia di Massa Carrara”. E’ quanto chiede il consigliere del Pd in Regione Giacomo Bugliani che ha da poco presentato una mozione con l’obiettivo di portare all’attenzione della giunta le condizioni dei lavoratori del Cup affinché venga loro garantita una giusta retribuzione e maggiori certezze dal punto di vista occupazionale.

“Il lavoro degli addetti del Cup – spiega Bugliani- ha subito nel tempo un considerevole aumento, sia in termini di quantità di prestazioni, sia in termini di qualità del servizio erogato. Il Cup – prosegue – rappresenta un punto di contatto fondamentale tra il sistema sanitario e l’utenza e gli operatori di tale servizio sono i primi a interagire con le persone che si accostano alle prestazioni sanitarie: per questo il loro ruolo diventa fondamentale per garantire una buona sanità”. Secondo il consigliere Bugliani, presidente della commissione Affari e Bilancio in Consiglio regionale, è opportuno attivarsi per monitorare la condizione lavorativa degli operatori del Cup dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, con particolare riferimento alla provincia di Massa Carrara, alla luce del cambio di gestore a partire dal prossimo 1 luglio, nonché valutare ogni azione utile tesa a garantire ogni sforzo per una giusta retribuzione e stabilità nei rapporti di lavoro dei medesimi lavoratori”.
Attualmente i Cup e i servizi front office della Asl, per il territorio in oggetto, conterebbero oltre 100 dipendenti, gestiti da tre cooperative diverse. A partire dal prossimo 1 luglio i servizi di Cup e front office dovrebbero passare, a seguito degli esiti di una gara di appalto realizzata da Estar, al Consorzio Cns, che si è aggiudicato il contratto. “Il rischio – rileva Bugliani- è che si possa aprire una situazione di incertezza per il futuro dei lavoratori coinvolti, anche in conseguenza del fatto che il Consorzio Cns ha scelto, a sua volta, come braccio operativo dell’area nord Toscana, la cooperativa Cooplat, tra le preoccupazioni manifestate dai lavoratori vi è, anzitutto, il timore che non venga rispettata la clausola di salvaguardia e quindi assicurata la continuità contrattuale nei confronti di lavoratrici e lavoratori delle imprese attualmente operative in tale settore e che, in alcuni casi, da oltre vent’anni prestano servizio nei Cup”.
Nell’atto presentato da Bugliani si spiega che “ la Cooplat, ovvero la cooperativa individuata dal Consorzio Cns come braccio operativo dell’area nord Toscana, risulterebbe in gravi situazioni finanziarie, aggravatesi a seguito della crisi Covid-19, tanto che, secondo quanto denunciano i sindacati, sarebbero stati riscontrati negli ultimi mesi problemi reiterati di ritardo del pagamento degli stipendi e, in generale, di regolare retribuzione dei propri dipendenti. Da qui un impegno concreto da parte delle istituzioni tutte per far sì che queste difficoltà non si trasformino in un pregiudizio per i lavoratori e le loro famiglie. Ho contattato anche il Direttore Generale della nostra Asl che ha già avviato un confronto con i sindacati su questo tema così delicato e per il quale occorre dare una risposta immediata”.

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