Fivizzano festeggia la festa della Liberazione e ospita il premio di giornalismo Giustolisi

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Il 25 aprile, anniversario della liberazione d’Italia è un giorno fondamentale per la storia d’Italia, in quanto simbolo della vittoriosa Resistenza contro il governo fascista e l’occupazione nazista. Il Comune di Fivizzano decorato medaglia d’Argento al Valor Militare e medaglia d’Oro al Merito Civile, ha voluto ricordare, il 75° anniversario della liberazione dell’Italia, in onore di coloro che hanno sacrificato la propria vita in difesa della nostra libertà.

Ieri mattina il Sindaco Gianluigi Giannetti, assieme al ViceSindaco Giovanni Jr Poleschi, gli Assessori Alessandra Grandetti, Francesca Nobili e Diego Serafini, hanno celebrato la Festa della Liberazione con deposizione della corona al monumento dei caduti in Piazza della Garibaldi a Fivizzano e alla targa di Maggiorino Folegnani a Mozzano, il percorso è proseguito con la visita a tutti i luoghi degli eccidi, Mommio, Vinca, Tenerano, Bardine e San Terenzo.

In questa occasione nel ricordo delle donne e degli uomini partigiani e civili nel difficile percorso di liberazione del nostro territorio e di tutta la nazione attraverso gli ideali, le azioni e i valori che costituirono il contenuto fondamentale della Resistenza, si annuncia che per l’anno 2020 Fivizzano ospiterà l’edizione del Premio di Giornalismo d’inchiesta “Giustizia e Verità Franco Giustolisi”, dedicato al grande giornalista scomparso nel 2014.
La proposta, avanzata dalla dott.ssa Livia Giustolisi in accordo con il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, ed avallata anche dalla Giuria, presieduta dalla Dott.ssa Sandra Bonsanti, è stata accolta con piacere dall’Amministrazione Comunale.

Il Premio è dedicato alla memoria di Franco Giustolisi, uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani, che nella sua carriera si è occupato di mafia, terrorismo, corruzione, per Il Giorno, la Rai, e per l’Espresso. Grazie al suo lavoro, per far luce sui responsabili delle stragi nazifasciste avvenute in Italia dal 1943 al 1945, e alla diffusione del contenuto dei faldoni scoperti nel 1994, in quello che lui stesso ha definito in un libro “L’armadio della vergogna“, (presentato a Fivizzano nel 2005 dallo stesso Giustolisi), ha ricevuto la cittadinanza onoraria del Comune fivizzanese e di quello di Stazzema.

“Dopo aver ospitato nell’agosto dello scorso anno un evento storico per l’incontro del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e il Presidente della Repubblica Tedesca Frank-Walter Steinmeier, Fivizzano prosegue nel percorso della memoria, onorato di organizzare questo ulteriore evento di fama nazionale, nel ricordo di grande professionista che ha sempre dimostrato grande coraggio, passione civile e desiderio di giustizia” ha commentato il Sindaco Gianluigi Giannetti.

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