Cna: “Pensiamo alla riapertura di estetisti e parrucchieri con nuove norme”

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Bruno Papini

Regole omogenee, applicabili ma soprattutto tanto buonsenso. Cna pensa alla fase 2 di estetiste e parrucchieri. Due tra le categorie più numerose ed importanti a livello provinciale con quasi 500 attività e migliaia di unità lavorative lungo tutta la filiera sono preoccupate per i tempi di riapertura ma anche sulle regole che saranno “imposte”. “Ci rassegniamo al fatto che, probabilmente, non saremo tra le prime categorie a poter riaprire anche sulla base della tipologia del nostro lavoro che ha un contatto molto stretto, intimo, con la clientela ma ci aspettiamo che questo accada per la metà del mese di maggio – spiega Bruno Papini, presidente Unione Benessere e Sanità – Quello che però ci sconcerta, è che attualmente sentiamo prendere posizione sulle regole per la riapertura da sedicenti formatori o presunti esperti, ma che non hanno la benché minima conoscenza del nostro settore”.

“Come Cna ci stiamo impegnando affinché ci siano regole più omogenee possibile a livello nazionale. Non solo, che queste regole siano soprattutto il più applicabile possibile. Chiediamo – prosegue Papini – che prevalga il buon senso. Le aziende di acconciatura ed estetica, ad esempio, hanno come procedure basilari del lavoro l’igienizzazione. Quindi, in questo noi siamo già pronti. Per quanto riguarda l’utilizzo delle mascherine potremmo tranquillamente usare quelle chirurgiche, sia per gli operatori che per i clienti. Gli assembramenti, poi, sono facilmente evitabili, basta ricevere i clienti solo su appuntamento. E così possiamo mantenere anche le distanze di sicurezza. In più, andiamo verso la stagione calda, per areare maggiormente i locali possiamo tenere le porte dei negozi aperte. Lo ribadisco, si diano soluzioni pratiche e attuabili ai nostri imprenditori“.

Cna è preoccupata per la tenuta economica di un settore molto importante: “C’è una sostenibilità economica che sta rasentando un punto di non ritorno. Il decreto liquidità, – analizza ancora Papini – invece che esentarci da alcuni pagamenti, ci porta sostanzialmente ad indebitarci sempre più e ci permette di riuscire a pagare solo le bollette e le tasse quando sarà il momento di riaprire. Il pagamento, infatti, è semplicemente posticipato a fine maggio”. Secondo Cristina Mazzoni, presidente delle estetiche, lunigianese, tante imprese non riusciranno a riaprire: “soprattutto tra chi è vicino alla pensione. – spiega Mazzoni – Siamo artigiani, abituati a metterci sempre in gioco. Ma questa è una situazione che sarà influenzata molto dall’aspetto emotivo e irrazionale. Sta cambiando il modo di vivere. La ripresa dipenderà anche da come ricostruiremo l’approccio con i clienti. Siamo un bene voluttuario, ma abbiamo un ruolo importante: rappresentiamo per i clienti i momenti di relax. Siamo una categoria indispensabili per il benessere psico-fisico degli italiani”.

Per informazioni vai sul sito www.cna-ms.it oppure pagina ufficiale Facebook.

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