Cisl Fp, test sierologici nella sanità pubblica e privata obbligatori: “A che punto siamo?”

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“La Cisl Fp (Funzione Pubblica) denuncerà la situazione al Prefetto di Massa Carrara affinchè si faccia carico di un enorme problema che riguarda i test sierologici che secondo le ordinanze del Presidente della Regione devono essere fatte a tutti gli operatori pubblici e privati“. A dichiararlo in una nota è il segretario provinciale della Cisl Fp Enzo Mastorci.

“La situazione è complessa ed è in continua evoluzione. Proviamo a fare il quadro – spiega Mastorci – In costa la Rsa Regina Elena di Carrara ha presentato delle difficoltà legate all’elevato numero di pazienti contagiati cosi come di alcuni operatori. Aspettiamo una informativa puntuale della Direzione.

Nelle numerose Rsa della Lunigiana la situazione si presenta a macchia di leopardo con alcune strutture in difficoltà. La Galli Bonaventuri di Pontremoli da giorni è presidiata da personale Asl , altre strutture hanno alcuni ospiti infettati così come alcuni infermieri, oss e tecnici della riabilitazione. La Società della Salute ci informa sistematicamente dell’evolversi della situazione fornendoci un quadro completo rispetto a ospiti e sanitari tamponati ed anche a coloro che sono positivi. E’ necessario, e lo chiederemo, fare una tavolo affrontando il problema delle Rsa e dei lavoratori che svolgono il loro servizio per avere un quadro complessivo delle dotazioni di protezione individuale ed anche della loro organizzazione.

La situazione che più ci preoccupa riguarda la Don Gnocchi di Marina di Massa che dopo aver aperto per conto della Asl un reparto Covid dove non ci giungono segnalazioni di problemi gestionali (i dpi vengono forniti dalla Asl), si è trovata con un reparto completamente infettato (secondo piano della struttura) e personale sanitario falcidiato dai moltissimi contagi. Nessuna informazione è stata data al sindacato nonostante le nostre segnalazioni del 12 marzo (dove si intimava di disporre il personale dei necessari dpi) e del 8 aprile dove ancora segnalavano una situazione che stava esplodendo, mentre il personale sanitario era ancora sguarnito dei presidi protettivi necessari.
Oggi di fatto la struttura di Marina di Massa è per due terzi occupata da pazienti positivi, il personale è ridotto all’osso e quello che è in servizio è stremato. Sulla struttura di Fivizzano continuano i lavori di allestimento del secondo piano e nonostante la nostra esplicita richiesta la Direzione di Fondazione non ci fornisce indicazioni. Il piano sarà gestito da Don Gnocchi o direttamente della Asl? Nel frattempo la Fondazione di ha proposto un accordo per attivare gli ammortizzatori sociali per il personale dell’Area riabilitativa. Se gestirà direttamente i pazienti che arriveranno a Fivizzano con quale personale lo farà?

Nella sanità pubblica la situazione sembra si stia leggermente stabilizzando, anche sotto il nostro controllo, le forniture avvengono in modo ormai abbastanza regolare e appena sufficiente per svolgere il servizio in sicurezza. E’ pero necessario fare un incontro perché il personale è veramente stremato dopo un periodo di enorme stress fisico ed emotivo.
La Asl sta facendo una forte campagna di rafforzamento sul personale con molte assunzioni principalmente di infermieri ed oss. Il nuovo personale assunto andrà seguito ed inserito in contesti organizzativi già di per se molto complessi.

Rimane il grande dilemma dei controlli al personale sanitario – conclude Mastroci – poiché a parte il personale delle Rsa non si stanno eseguendo tamponi o test sierologici sul personale sanitario, tecnico e riabilitativo né pubblico né privato. Chiediamo alla Asl di chiarire quale è il calendario dei test e come intende procedere”.

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