Comitati per l’acqua chiedono il rinvio dei pagamenti delle bollette di Gaia S.p.A.

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aumento bollette GAIA

Una lettera indirizzata da Alfonso Baldi del comitato L’Acqua di Tutti, dal comitato Il Popolo dell’Acqua, dal comitato Referendum Gaia Pubblica, dall’associazione Tutela Ambiente della Versilia, dall’associazione 31 Settembre, dal comitato Tallio Val di Castello e dal sindacato Usb di Massa per richiedere il rinvio dei pagamenti della bollette di Gaia è stata indirizzata ai sindaci di Massa, Francesco Persiani, Carrara, Francesco De Pasquale, di Tresana, Matteo Mastini, di Pitresanta, Alberto Stefano Giovannetti, di Montignoso Gianni Lorenzetti e a tutti i sindaci soci di Gaia S.p.A. e ai presidenti della società Vincenzo Colle e di AIT (Autorità Idrica Toscana) Alessandro Mazzei.
“Con l’emergenza Coronavirus si è entrati pure in un’emergenza economica e lavorativa che sta colpendo tantissime famiglie italiane – spiegano le organizzazioni nella lettera – Molte persone hanno perso il posto di lavoro e molte persone che aspettavano il lavoro stagionale non lo inizieranno sicuramente in tempi brevi e pertanto si troveranno impossibilitati a pagare tutte le spese di una gestione famigliare, bollette , affitti e mutui.
Al popolo sono chiesti sacrifici e ogni sera i nostri sindaci ci ricordano che è un momento critico e che bisogna far buon viso a cattiva sorte, ma purtroppo nonostante i sacrifici fatti dal popolo diventa sempre più difficile andare avanti. Per questo come comitati per l’acqua chiediamo che anche i gestori delle società idriche facciano la loro parte e che si impegnino a sospendere le fatture dell’acqua in scadenza e quelle future, spalmando le stesse in sei 6 bollette a partire da settembre 2020, certi in che in questo modo si potranno evitare spiacevoli situazioni future che metterebbero in ulteriore difficoltà famiglie intere. Purtroppo Arera (Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambiente) ha previsto delle soluzioni, a nostro avviso, insufficienti e inique che aiutano i gestori per 1 miliardo di euro dimenticandosi degli utenti in difficoltà, che sono in tutta Italia e non solo in Lombardia. Pertanto chiediamo alle signorie vostre – concludono i comitati – di farvi portavoce presso il consiglio di amministrazione di Gaia S.p.A. per recepire tale richiesta e metterla in atto, ricordandovi che al Paese vengono chiesti sacrifici, e che la maggior parte degli Italiani questi sacrifici li stanno facendo, ma è il momento che proprio tutti debbano farli”.

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