Coronavirus, le proposte di Rifondazione Comunista Massa – Massa Città in Comune alla ASL

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Meningite ospedale infermieri
Immagine di repertorio

“A distanza di una settimana tutte le osservazioni fatte sulla situazione del NOA e la necessità di riaprire Pontremoli e Fivizzano, per supportarne il lavoro, sono state ascoltate e questa è un’ottima cosa. Adesso occorre fare uno sforzo ulteriore sulla sicurezza dei lavoratori da parte della Asl NordOvest, cercando di trovare il modo di far riposare in maniera adeguata il personale che lotta in prima linea”. A dirlo è Rifondazione Comunista Massa – Massa Città in Comune.

“Chiediamo anche alla Asl NordOvest di verificare quanto proviene in queste ore dal Sant’Orsola di Bologna, laddove stanno modificando i ventilatori polmonari per utilizzarne uno ogni due pazienti. Sembrerebbe che un’azienda italiana di Mirandola produca un pezzo che permette questo adattamento dei medesimi. Crediamo in questa fase si debba provare qualsivoglia soluzione per aumentare la capacità operativa del NOA e dei due ospedali di Carrara e Massa che andranno a supporto dell’emergenza Covid19”.

“Siamo molto contenti che la Regione Toscana, in questa emergenza, stia dando prova di saper utilizzare tutte le strutture pubbliche ospedaliere che erano lì pronte a tornare attive. A riprova che il modello privatistico della sanità che vede la Lombardia come massimo esempio di fallimento realizzato. Un ultimo sforzo lo chiediamo ad Asl NordOvest su quarantene e isolamento domiciliare, provate a fare uno sforzo per allestire una o più strutture in provincia dove poter gestire le situazioni più delicate. Abbiamo ascoltato le proposte dei sindaci di Carrara e Fivizzano e riteniamo che debbano essere considerate in senso positivo in questo momento di emergenza e crisi sanitaria”.

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