Massa, il sindaco Persiani scrive al Prefetto D’Attilio per richiedere l’esercito in città

0
163

“Come già annunciato nei giorni scorsi, ho ufficialmente inviato al Prefetto Paolo D’Attilio la richiesta di utilizzo dell’esercito nel nostro territorio. Una richiesta che vuole essere un segnale con finalità dissuasive di deterrenza e di controllo delle violazioni dell’obbligo di restare in casa”. A dichiararlo è il sindaco di Massa Francesco Persiani, che prosegue: “Le forze dell’ordine e la polizia municipale di Massa stanno svolgendo un ottimo lavoro con grande impegno, sacrificio e professionalità, ma le pattuglie e gli agenti sono insufficienti a presidiare il movimento sull’intero territorio massese. A maggior ragione se si considera che una parte della cittadinanza ancora non sembra avere preso coscienza della gravità del momento che tutti noi stiamo vivendo.
Personalmente, ricevo moltissime segnalazioni di assembramenti, di persone che escono senza comprovato motivo e di traffico veicolare difficilmente ascrivibile solamente a persone che si recano a lavoro o che si muovono per attività soggette a deroga. La città di Massa sembra essere ancora troppo vissuta nonostante le norme rigide e serie che ognuno di noi dovrebbe seguire e perseguire.
Da giorni, in tutti modi, invito la cittadinanza a restare a casa, ad uscire solo per lavoro o per svolgere le attività necessarie così come previsto dalle disposizioni in vigore. Già prima del decreto emanato venerdì sera, nel comune di Massa avevamo chiuso i parchi, i cimiteri, le aree pubbliche, il Pontile di marina di Massa e i varchi a mare. In queste ore stiamo assumendo ulteriori misure restrittive anche in vista del fine settimana e dell’aggravarsi della situazione.
Come amministrazione, abbiamo adottato ogni provvedimento possibile per limitare l’utilizzo dei luoghi pubblici, ma mi rendo conto che non basta e c’è bisogno di un segnale vigoroso per non vanificare gli enormi sacrifici che la maggioranza della popolazione sta compiendo con disciplina e senso civico per il bene di tutti.
Mi preme – conclude Persiani – significare che ritengo che nulla potrà mai comprimere i diritti costituzionalmente garantiti, ma le modalità di prevenzione volute giustamente dal Governo avranno effetto se riusciremo a trovare il modo più efficace di farle rispettare, soprattutto se consideriamo che l’emergenza è di tipo sanitario e che quindi riguarda direttamente la vita delle persone”.