Spezia Calcio: tutto è possibile

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La serie B, si sa, è uno dei campionati più avvincenti e equilibrati fra le competizioni ufficiali del calcio italiano. Soprannominata anche “il campionato degli italiani”, vede la partecipazione di squadre provenienti da Nord a Sud, con una buona distribuzione, a differenza della seria A, che per questa stagione 2019/2020, vede una sola squadra del meridione: il Napoli. Anzi, a comandare letteralmente il campionato cadetto ci sta pensando proprio una squadra campana, il Benevento di Pippo Inzaghi, che mese dopo mese sta creando un solco enorme alle sue spalle: dietro le “streghe” è infatti bagarre, ci sono tantissime squadre, almeno 10, a lottare per un posto nei play-off. Fra queste compagini, c’è proprio lo Spezia Calcio, guidato da Vincenzo Italiano, ex centrocampista di alto livello e approdato in Lunigiana nel giugno 2019 e che ora può contare sull’apporto di due arrivi importanti nelle ultime battute del calcio mercato di gennaio: Luigi Vitale e Antonio Di Gaudio, che hanno scelto rispettivamente i numeri 33 e 7 e dalle parole scandite in presentazione, arrivano in città con “fame e umiltà”.

Chiaro segnale: lo Spezia ci crede

Molto spesso lo spartiacque fra i sogni di gloria e la realtà, soprattutto in serie B, è il mercato di gennaio, in cui le società devono necessariamente “scoprire le carte” delle proprie strategie e far capire se l’obiettivo è vivacchiare, o puntare a qualcosa di più. Ebbene lo Spezia Calcio ha mantenuto tutti i suoi uomini migliori, aggiungendo qualche piccolo ritocco che farà sicuramente piacere a mister Italiano. Come conferma il DS degli spezzini Angelozzi, calciatori come Capdradossi, Ferrer e Marchizza, sono stati cercati ripetutamente da squadre in massima serie, ma l’intenzione della società era di avere qualche giocatore in più e non in meno. Lo Spezia è fra le compagini più quotate dai maggiori siti di scommesse per la partecipazione ai play-off di B, dato che si può verificare con GallinaScommesse.it, e il “problema” di abbondanza farà sicuramente piacere al tecnico Italiano in caso di qualificazione alla fase a eliminazione diretta. Infatti, in quel periodo di finale di stagione, con caldo torrido e stanchezza mentale e fisica, è importante avere riserve di qualità e poter contare almeno su due uomini per ruolo. L’aggiunta di due uomini di spessore come Vitale e Di Gaudio, arrivati con la formula del prestito secco, non fanno che rafforzare questa tesi: lo Spezia farà di tutto per dare una gioia ai propri tifosi. Insomma, che lo Spezia Calcio creda ai play-off non è un segreto e il dato delle ultime 8 stagioni in cadetteria danno man forte a questa speranza: dall’anno dell’ultima promozione in B nel 2011/2012, gli spezzini hanno raggiunto i play-off in ben cinque occasioni, perdendo, però sempre al turno preliminare.

Lo Spezia Calcio, oltre ai propri tifosi, sempre caldi e numerosi, ha un altro “amuleto” da sei anni a questa parte, ovvero il simbolo “onorifico” del Campionato vinto nel 1944, che non è equiparabile ad uno scudetto, ma resta comunque un risultato storico, il più alto della storia della società. Chissà che non sia di buon auspicio.