Aulla, contrasto allo spaccio e all’immigrazione clandestina: espulso cittadino del Marocco

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Carabinieri Aulla

Nella giornata di ieri è stato accompagnato da personale della Polizia di Stato al Centro Rimpatri di Torino, per poi essere espulso dal territorio nazionale, un quarantaduenne del Marocco, che negli ultimi anni ha commesso vari reati ad Aulla e nello spezzino.

Molto conosciuto dalle forze dell’ordine per i suoi numerosi precedenti penali, disoccupato, senza fissa dimora, il suo “terreno di lavoro” è stato il comprensorio della Lunigiana. La prima condanna infatti risale al 2009 per furto in concorso, seguita da altrettanto numerose condanne per spaccio di droga, con sentenze emesse dai Tribunali di Massa e di La Spezia, ma anche per furti, ricettazione, danneggiamento, appropriazione indebita e ubriachezza molesta.

Lo straniero, segnalato più volte per il comportamento violento e rissoso, è risultato spesso ubriaco, durante il periodo di permanenza in quel territorio.

Come prevede la normativa sugli stranieri, i Carabinieri hanno richiesto l’intervento del personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Massa Carrara, che ha verificato tutte le informazioni riguardanti il quarantaduenne marocchino, pluripregiudicato.

L’assenza di documenti e i numerosi alias dichiarati ogni volta che veniva identificato hanno comportato un importante lavoro dell’Ufficio Immigrazione, che, grazie anche alla collaborazione del Consolato Generale del Regno del Marocco di Bologna, è risalito alla vera identità del soggetto, ottenendo il riconoscimento dall’ufficio consolare che si trattava proprio di un cittadino appartenente a quel Paese.

Tale elemento è risultato determinante per il provvedimento espulsivo emesso dal Prefetto di Massa Carrara.

L’intera operazione si è conclusa positivamente grazie alla fattiva e sinergica collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato, che sulla questione della presenza clandestina in Lunigiana hanno speso energie e continueranno a farlo anche in futuro per elevare la soglia di percezione della sicurezza dei lunigianesi.