Marina di Carrara, 20enne arrestato per spaccio: apparentemente insospettabile riforniva i giovani di hashish e marijuana

0
468

Un giovane di 20 anni, considerato insospettabile, è stato arrestato a Carrara con l’accusa di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Il ragazzo è stato individuato grazie alla recente campagna avviata dai carabinieri per contrastare l’abuso di alcolici e il consumo di stupefacenti fra i giovani che frequentano le zone della movida.
L’indagine è partita dal sequestro di modiche quantità di hashish e marijuana che i carabinieri, durante i controlli sul territorio, hanno trovato addosso ad alcuni giovanissimi habituè della zona di Marina di Carrara. Prendendo spunto dalle rivelazioni, non sempre sincere, dei ragazzi pizzicati con qualche grammo di fumo nelle tasche, i militari dell’Arma, hanno aperto un’indagine per scoprire l’identità dello spacciatore che grazie al passaparola aveva guadagnato fra i giovanissimi consumatori una certa notorietà. Infatti a detta di molti, non si era mai tirato indietro davanti a qualsiasi tipo richiesta, sia di giorno che di notte.
Addirittura i carabinieri del Nucleo Operativo di Carrara, che si sono occupati dell’indagine antidroga, hanno scoperto che molte chat presenti sui telefonini dei ragazzi sottoposti a controllo, facevano capo allo stesso fornitore di stupefacenti, il quale grazie ad un linguaggio codificato, fissava gli appuntamenti con gli acquirenti direttamente a casa sua.
Seguendo quelle tracce telefoniche, i militari sono risaliti al nome del presunto spacciatore, accertando che si trattava di un 20enne che abita nelle vicinanze di via Rinchiosa, una delle strade più conosciute a Marina di Carrara, meta di molti giovani che frequentano la movida del fine settimana. I carabinieri hanno così scoperto che effettivamente la posizione assolutamente strategica di quell’abitazione aveva messo il giovane in condizione di catalizzare la maggior parte delle richieste provenienti da consumatori di droghe leggere di tutte le età che sono soliti bazzicare nelle zone del centro di Marina di Carrara, che praticamente avevano a portata di mano la possibilità di procurarsi un joint o un brown (nomi utilizzati per intendere il classico spinello, a seconda che si tratti di marijuana o hashish), pagandolo più o meno dieci euro al grammo.
A quel punto, sono cominciati gli appostamenti, durante i quali i militari senza farsi notare, hanno assistito in diretta ai frequenti movimenti del ragazzo, che in alcune occasioni, per non farsi scoprire dai famigliari, usciva come un gatto dalla finestra della sua cameretta per incontrare gli acquirenti che rimanevano ad aspettarlo nei vicoli di fronte casa sua, dopodichè rientrava come se nulla fosse, in attesa del prossimo cliente.
Il blitz risolutivo è scattato giovedì scorso nel pomeriggio, quando i carabinieri in borghese hanno accerchiato l’abitazione del 20enne dopo aver notato che per vendere la merce utilizzava non solo le stradine di fronte l’abitazione, ma anche un secondo passaggio alle spalle del giardino, che gli consentiva di affacciarsi su un’altra strada del centro di Marina di Carrara, dove gli acquirenti, una volta comunicato per telefono il quantitativo di cui avevano bisogno, rimanevano ad attenderlo sul marciapiede senza dare troppo nell’occhio.
I militari dell’Arma sono riusciti a fermare un primo acquirente di 18 anni con 5 grammi di hashish e subito dopo una ragazza, di 20 anni che aveva acquistato 3 grammi e mezzo della stessa sostanza.
L’arresto è scattato quando i carabinieri hanno visto lo spacciatore uscire di nuovo dalla finestra della sua cameretta e poi attraversare come al solito il giardino, per raggiungere un altro acquirente che lo stava aspettando alle spalle dell’abitazione. Il 20enne, colto di sorpresa dall’intervento dei militari dell’Arma, non è stato affatto collaborativo, anzi quando ha saputo che di lì a poco i carabinieri avrebbero perquisito l’abitazione, è andato su tutte le furie, sferrando colpi a destra e a manca. Dopo averlo bloccato, i carabinieri hanno controllato da cima a fondo la sua cameretta, sotto gli occhi esterrefatti dei famigliari, che sono letteralmente caduti dalle nuvole quando hanno saputo quello che aveva combinato il ragazzo.
Alla fine, nella camera del giovane sono stati trovati 17 grammi di hashish, una manciata di marijuana, insieme al bilancino di precisione e tutto il materiale per confezionare le dosi, compresi 150 euro ritenuti proventi dello spaccio.
I due acquirenti fermati poco prima con la droga appena comprata, hanno poi raccontato di essere clienti abituali del 20enne, dal quale si erano riforniti più volte a settimana, in certi periodi anche tutti i giorni. I due, inoltre, hanno precisato che nel giro della movida, il numero di telefono del 20enne era diventato virale al punto che gli ordinativi e gli appuntamenti per comprare droga da lui, viaggiavano sui messaggini degli smartphone come una vera e propria catena di Sant’Antonio finalizzata all’acquisto della droga. Per questo motivo, quando i carabinieri sono intervenuti e hanno interrotto quella catena virtuale che legava lo spacciatore ai suoi fornitori, oltre a sequestrare la droga, hanno acquisito anche il suo telefonino, per analizzare tutte le ultime chat presenti nella memoria.
Il 20enne ha poi ammesso che i soldi guadagnati dallo spaccio gli servivano per comprare vestiti firmati, per pagare le cene con gli amici e tutto quello che gli serviva per divertirsi, senza dover dipendere dai famigliari.
Dichiarato in arresto per spaccio e detenzione illecita di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, il 20enne su ordine del pubblico ministero Alessandra Conforti è stato portato in Tribunale sabato mattina per l’udienza direttissima. Durante l’udienza di convalida davanti al giudice Ermanno De Mattia, il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il processo è stato rinviato ai primi di marzo, nel frattempo il giudice ha disposto che dovrà presentarsi due volte al giorno in caserma per l’obbligo di firma.