Mastrini: “Pubblicati da mesi gli avvisi ed il regolamento per l’accesso al pubblico impiego: era più urgente fare polemica che prenderne visione”

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Il sindaco Matteo Mastrini risponde all’interpellanza per la trasparenza sui criteri di selezione degli operatori di categoria B1 presentata dalla lista “il Futuro di Tresana“:

L’Amministrazione Comunale ha informato tempestivamente e puntualmente, nei tempi previsti dalle normative, circa l’assunzione dei tre operai, nelle seguenti modalità: Avviso pubblico dell’11/10/2019, Regolamento di accesso al pubblico impiego del 15/11/2019, Avvisi del Centro per l’Impiego pubblicati il 07/01/2020.
In ottemperanza a quanto previsto per l’avviamento a selezione nella Pubblica amministrazione del regolamento regionale 7/R del 04/02/2004, Arti ha pubblicato, affinché fosse data ampia diffusione, la richiesta di avviamento presso l’Ente con periodo di pubblicazione dal 07/01 al 06/02 alle ore 12.

Non solo sono stati effettuati tutti i passaggi necessari, ma addirittura sono state prodotte informative propedeutiche al bando (come nessuno ha mai fatto), pubblicate all’Albo Pretorio, nelle quali si rendeva noto che, in esecuzione dalla delibera della Giunta Comunale n. 82 del 04/10/2019 avente ad oggetto l’ “Approvazione del programma del fabbisogno del personale per il triennio 2020 – 2022 e piano annuale delle assunzioni”, l’Amministrazione avrebbe proceduto a tre assunzioni a tempo indeterminato.
L’Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego (Arti), Servizi per il lavoro di Massa Carrara, Lucca e Pistoia ha pubblicato i seguenti Avvisi: “Avviso di selezione pubblica per l’assunzione a tempo parziale e indeterminato, tramite il Centro per l’Impiego, di n. 2 operatori categoria B, posizione economica B1 (Prot. 601)” e “Avviso di selezione pubblica per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 1 operatore categoria B, posizione economica B1 (Prot. 607)”.

Sarà quindi il Centro per l’Impiego e non il Comune di Tresana a redigere la graduatoria delle persone che parteciperanno ai bandi: una scelta questa alla quale teniamo particolarmente, anch’essa parte di un cambiamento culturale al quale questa Amministrazione ha sempre lavorato, grazie al quale saranno gli operatori del Centro per l’Impiego a verificare i requisiti dei partecipanti.
Una scelta frutto dei principi di onestà, trasparenza e impegno, indiscutibile e chiara, così chiara da rendere strumentale qualsiasi polemica.

Per quanto riguarda poi riguarda la scelta del personale, i criteri sono contenuti nel regolamento per l’accesso al pubblico impiego del 15/11/2019: facciamo notare che tutte queste delibere sono pubbliche e consultabili da mesi all’Albo Pretorio.
In questo regolamento si precisa all’Art. 18 l’Esame preliminare delle domande, all’Art. 19 la Costituzione e la composizione della Commissione esaminatrice, all’Art. 20 gli Obblighi e i doveri dei Commissari, all’Art. 22 gli Adempimenti preliminari della Commissione esaminatrice, all’Art. 23 il Funzionamento della Commissione esaminatrice, all’Art. 24 i Verbali delle operazioni della Commissione, all’Art. 25 l’Oggetto e finalità delle prove concorsuali, all’Art. 26 il Calendario delle prove d’esame, all’Art. 27 Sede e modalità di svolgimento delle prove concorsuali, all’Art. 29 Valutazione delle prove d’esame, all’Art. 34 Modalità generali per la valutazione del prove.
L’Art. 45 tratta le Procedure per l’assunzione tramite avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento, in cui si precisa, al comma 4 “Le operazioni di selezione dei candidati sono effettuate, a pena di nullità, in luogo aperto al pubblico, previa affissione di idoneo avviso all’albo pretorio del Comune. Tali operazioni non comportano una valutazione comparativa tra i candidati, ma si concludono con un giudizio finale di idoneità o non idoneità del candidato al posto da ricoprire”.

Lo stesso regolamento è stato adottato anche in altri Comuni della Lunigiana, dove nessuno ha messo in dubbio la correttezza delle procedure semplicemente perché queste sono le normative.
Sarebbe bastato consultarle, ma capiamo che, più urgente, era fare polemica strumentalmente.”