Montignoso, giro di vite dei carabinieri contro gli abusivismi edilizi

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I Carabinieri della Stazione di Montignoso (MS) hanno deferito in stato di libertà, al termine di meticolosi accertamenti condotti con il supporto della locale Polizia Municipale, G.S., 34 anni, disoccupata di origine sinti, già nota alle Forze dell’ordine per i suoi trascorsi giudiziari, in quanto aveva illecitamente realizzato, in un terreno di sua proprietà, un’abitazione ove la stessa dimora unitamente al suo nucleo familiare.

La segnalazione alla Procura massese giunge nell’ambito del più articolato piano condotto negli ultimi mesi dai Carabinieri apuani al fine di portare alla luce il “sommerso” in materia urbanistica nell’area del Comune di Montignoso e, proprio durante uno di questi controlli in un’area rurale ben nota per non essere edificabile, i militari hanno notato la presenza di una casa prefabbricata, posta in posizione attigua a due ulteriori locali adibiti a magazzino, per una superficie abitabile complessiva di quasi 100 mq, il tutto perimetrato da un muretto di cinta in cemento armato, su cui peraltro erano state installate delle telecamere di videosorveglianza di ultima generazione.

I militari quindi, una volta fotografata l’intera proprietà, hanno espletato più approfonditi accertamenti presso l’ufficio urbanistico del Comune di Montignoso e, una volta ottenuto un formale decreto di ispezione dei luoghi, sono stati in grado di circostanziare nel dettaglio gli evidenti abusi edilizi commessi dalla proprietaria della struttura, in violazione dell’art. 44 DPR 6 giugno 2001, n. 380/2001, che prevede la pena dell’arresto fino a due anni ed un ammenda da 5.164 a 51.645 euro per chiunque si renda responsabile di “Esecuzione dei lavori in totale assenza del permesso”.

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