SdS: sette tavoli tematici, esperti e cittadini a confronto

Appuntamo sabato 25 gennaio al castello di Terrarossa di Licciana Nardi

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Favorire la partecipazione della cittadinanza alle scelte in materia di sanità è una delle ragioni per cui sono nate le Società della Salute in Toscana.
Ed è per questo che sabato 25 gennaio dalle ore 8,30 alle ore 14, presso il castello di Terrarossa di Licciana Nardi, è in programma l’interessante iniziativa intitolata “Una nuova relazione con i pazienti cittadini e le comunità per un welfare etico e partecipato”, organizzata dalla Società della Salute della Lunigiana, in collaborazione con l’ASL Toscana Nord Ovest, la Regione Toscana e l’ANCI Toscana.

Si tratterà di una sorta di “officina di idee”, un viatico per la redazione del Piano Integrato di Salute (PIS) della SdS Lunigiana.
Il PIS, che definisce lo stato di salute di una popolazione ed i possibili fattori di rischio, è lo strumento di programmazione trasversale del territorio della Società della Salute ed è finalizzato al  miglioramento dello stato di salute della comunità e, quindi, della sua qualità di vita.

Affinché il contributo sia il più ampio possibile sabato 25 gennaio si riuniranno sette tavoli tematici, composti ognuno da dieci persone, ai quali siederanno rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni, nell’associazionismo, nelle scuole, nel terzo settore.
Con una novità importante, rappresentata dal fatto che ad ogni tavolo un posto sarà riservato a un comune cittadino, che potrà, quindi, dare il proprio apporto in materia di idee e proposte per migliorare la sanità territoriale.

Chiunque sia interessato a partecipare ai sette tavoli tematici, può contattare la SdS Lunigiana ai numeri telefonici 0187406142 e 0187406156 oppure inviare una mail all’indirizzo [email protected].
Nel caso in cui i cittadini disposti a sedere ai tavoli siano più di sette, è intenzione della SdS Lunigiana organizzare un evento futuro coinvolgendoli tutti, in modo da non disperdere quelli che possono rivelarsi preziosi suggerimenti.

I tavoli tematici affronteranno i seguenti temi e linee programmatiche, in ossequio a quanto approvato dall’Assemblea dei soci della SdS Lunigiana e in base al Piano Sanitario Sociale Regionale:
Prevenzione – Stili di vita, ambiente, malattie diffusive, vaccini, screening e campagne vaccinali, Attività Fisica Adattata: promuovere azioni di comunità per migliorare la consapevolezza degli stili di vita positivi e promuovere gli interventi di prevenzione.

Lavoro – Disoccupazione, cultura della prevenzione, sicurezza, formazione e modernità, reddito di cittadinanza e promozione percorsi di autonomia, discriminazioni di genere ed etniche: ridurre le disuguaglianze e facilitare l’accesso ai servizi.

Nuovi modelli di “care” e percorsi per affrontare la malattia cronica e il fine vita – Interscambio e connessione fra professionisti, rispondere alla complessità, equità e continuità dell’assistenza, offerta complessiva pubblico-privato, team multiprofessionale ospedale-territorio, sicurezza delle cure, Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali, le cure di fine vita e la domiciliarità: sviluppare i nuovi modelli di assistenza; promuovere le azioni e i percorsi per affrontare la malattia cronica; pianificare e potenziare, in maniera condivisa, le cure nell’ultima fase della vita; utilizzare la tecnologia informatica nell’assistenza territoriale.

Famiglia – Supporto e sostegno della famiglia, sostegno alla genitorialità, prevenzione e contrasto alla violenza di genere, la rete consultoriale, nuovi ruoli e nuovi bisogni: promuovere azioni di comunità per migliorare la consapevolezza degli stili di vita positivi e promuovere gli interventi di prevenzione.

Fragilità – Nuove dipendenze, immigrazione/emigrazione, isolamento sociale e depressione, disabilità, anziani e non autosufficienti: ridurre le disuguaglianze e facilitare l’accesso ai servizi.

Cittadino protagonista – Il modello di partecipazione, il metodo della coprogettazione territoriale, la comunicazione e l’informazione come strumento di partecipazione e empowerment: implementare la partecipazione dei cittadini e diffondere la cultura per la sostenibilità del sistema.

Mobilità – Nuovi modelli per facilitare la mobilità: ridurre le disuguaglianze e facilitare l’accesso ai servizi.