Legambiente: tra le opere prioritarie per il Green New Deal anche due progetti per la Lunigiana

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Sono 170 le opere pubbliche individuate da Legambiente per fare aprire i cantieri e rilanciare investimenti e occupazione. Alla faccia delle polemiche sull’ambientalismo “del no”, l’associazione ha realizzato un elenco certosino, suddiviso per Regione e per tipologia di intervento – messa in sicurezza, bonifica, trasporti, infrastrutture – di opere grandi, medie o piccole che consentirebbero agli italiani di vivere meglio. I criteri adoperati per la loro selezione sono, infatti, quelli dell’utilità per i cittadini e i territori, del miglioramento della sicurezza sismica, idrogeologica e sanitaria, dell’innovazione nel sistema della mobilità, di un minore consumo delle risorse naturali e di materia, della transizione energetica.

Tra le emergenze nazionali, il dossier di Legambiente indica due opere che interessano la Lunigiana:
– La linea ferroviaria Pontremolese, oggi per il 50% a binario unico nonostante rappresenti un tratto fondamentale del corridoio Tirreno-Brennero;
– l’Istituzione del Parco Nazionale del fiume Magra individuato come fondamentale infrastruttura verde tra Toscana e Liguria a supporto del nuovo asse strategico nazionale tra Spezia, Lunigiana, Parma e il valico transfrontaliero del Brennero.

“Un Green New Deal necessario anche per la nostra regione – conclude Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana – alla quale dobbiamo garantire un riequilibrio tra aree periferiche e piana metropolitana. Sulle 6 priorità in Toscana, abbiamo infatti individuato ben due opere al servizio dello sviluppo locale in Lunigiana, che significa “curare” da vicino il tema delle aree interne.”
Il 
dossierindividua anche le emergenze nazionali in attesa di risposte.

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