Jacopo Ferri: “Su Ortopedia in Lunigiana ancora nessuna notizia da Asl e Regione”

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Ortopedia
Foto dalla pagina Fb di Jacopo Ferri

Jacopo Ferri esprime le sue perplessità sul reparto di Ortopedia in Lunigiana:

“Lo abbiamo denunciato diverse settimane fa, eppure per il reparto di Ortopedia e Traumatologia degli Ospedali della Lunigiana (come per altre serie criticità) le risposte ad oggi non sono arrivate.

Con l’inizio del nuovo anno però la situazione è divenuta – come era prevedibile – a dir poco emergenziale: gli interventi operatori a Pontremoli (peraltro una delle eccellenze che richiamavano pazienti anche da fuori regione) saltano e/o si diradano, creando non pochi danni e difficoltà ai cittadini utenti che si stanno anche organizzando per azioni di protesta e risarcitorie nei confronti dell’Azienda; ma anche le attività ambulatoriali, sia nel plesso ospedaliero di Pontremoli che in quello di Fivizzano sono rese complicate, se non quasi paralizzate, a seguito della ‘fuga’ per scelta o per pensionamento (impossibile biasimarli vista l’organizzazione aziendale …) di 2 medici dello staff già carente di personale del reparto. Del resto non ci voleva un genio a capire che a Fivizzano il solo impiego delle risorse rimaste non sarebbe stato sufficiente a garantire i servizi, né era complicato intuire che il travaso di risorse mediche da Pontremoli avrebbe ingessato ed allungato a dismisura i tempi dei servizi di entrambi gli Ospedali, in tutte le direzioni.

Insomma, un ulteriore passo (dopo il contestato declassamento di qualche tempo fa dell’Unità Operativa da semplice a complessa) verso l’indebolimento del reparto lunigianese secondo ottiche ed intendimenti che non possono essere assolutamente accettati e che invece continuano ad essere perpetrati.
L’ennesima vergogna targata Asl di cui sarà chiesto quindi conto all’Assessore Saccardi – sperando sia presente il 17 gennaio in Lunigiana per una visita in occasione della Festa di S. Antonio – nel prospettarle anche le altre diverse e delicate problematiche segnalate da tempo, se non da anni, e quasi sempre bypassate dalla latitante azienda che governa la sanità, tanto da aver reso il suo rapporto con i cittadini e con gli amministratori locali teso all’inverosimile.

I 2 medici ortopedici vanno quindi subito rimpiazzati onde evitare il protrarsi di disservizi e perché si possa tornare al livello di prestazioni fino a qualche tempo fa garantito egregiamente dagli operatori attivi – come detto con incrementi di affluenza degni di nota – pur tra mille difficoltà e sgambetti.”