Le motivazioni che hanno spinto i Consiglieri di Minoranza “Il Futuro di Tresana” a proporre la concessione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre

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Riceviamo e pubblichiamo:

Liliana Segre è una dei 25 sopravvissuti dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati nel campo di concentramento di Auschwitz.

Dopo 45 anni di silenzio sulla sua storia personale, ha deciso di portare la sua testimonianza di ex deportata ed è da anni impegnata a diffondere una cultura di pace parlando nelle scuole, raccontando le tante atrocità subite affinché la storia non si ripeta. Nonostante le tante sofferenze patite non si è mai abbandonata a parole di odio o violente, ma con estrema fermezza ha denunciato gli orrori che ha vissuto.

E’ una testimone di grande valore per l’Italia, tanto da essere nominata Senatrice a vita nel gennaio 2018 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Gli ignobili attacchi da lei subiti, tanto da essere necessaria l’assegnazione di una scorta, meritano una netta presa di posizione da parte di tutte le forze politiche democratiche.

Come è altrettanto importante sostenere il percorso della Commissione istituita dal Senato della Repubblica, nata proprio su impulso della Senatrice Liliana Segre, per combattere il fenomeno dell’hate speech (i discorsi che incitano all’odio sul web), con adeguate iniziative soprattutto nelle scuole, per conservare nelle giovani generazioni, e non solo, la memoria del passato, la memoria dell’antifascismo e della lotta contro tutti i totalitarismi e contro il razzismo, la memoria dei crimini compiuti dalle leggi razziali, dalla persecuzione degli ebrei e dalla Shoah, dagli eccidi delle foibe, da tutti i crimini contro l’umanità, affinché questo sia guida di ogni politica dei diritti umani, perché la tolleranza e il rispetto per la dignità altrui costituiscono le fondamenta di ogni società davvero democratica e pluralista, nel rispetto dei principi della nostra Costituzione.

Questo momento, la nostra proposta di concedere la cittadinanza onoraria del Comune di Tresana a Liliana Segre e la condivisione da parte del Consiglio, è significativo di quello che noi abbiamo voluto riaffermare, ossia un segnale politico condiviso a supporto di una visione della storia inclusiva piuttosto che divisiva, un messaggio di valenza etica e morale fondamentale nel nostro oggi così fragile ed incerto nei confronti dei valori del rispetto della dignità umana.