Un Natale alternativo: consigli cinematografici di genere

Stanchi dei soliti film proposti nel periodo natalizio? Ecco la lista che fa per voi!

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Natale

Arriva come ogni anno la stagione delle feste natalizie, periodo di interminabili pranzi/cene con i parenti, regali e tanti film classici da vedere e rivedere. Da La vita è meravigliosa – il Film di Natale per eccellenza nella cultura made in USA – all’ennesima replica di Una poltrona per due sui canali Mediaset, passando per le fiction nostrane dedicate alla nascita di Gesù bambino, con contorno di Re Magi e pastorelli vari.
Tutto questo parlare di “pace in terra agli uomini di buona volontà” non fa per voi e siete in cerca di qualcosa di diverso?
Lo trovate in qualche modo eccessivamente stucchevole?
Allora l’articolo in questione è pensato proprio per voi: quattro titoli di ambientazione natalizia che però non trascurano l’azione, la suspense e l’adrenalina. Perché anche a Natale i patiti di cinema di genere hanno bisogno della loro dose di emozioni forti.

Black Christmas (Un Natale rosso sangue)

Un misterioso assassino si introduce in un dormitorio femminile durante il periodo delle festività natalizie. Inizierà ad eliminare le ragazze ospiti della struttura una per una.

Nel 1974 il regista Bob Clark – che raggiungerà la notorietà negli anni ’80 con il dittico comico-demenziale di Porky’s – porta nei cinema questo inquietante e violento thriller, un precursore dell’insensato orrore che verrà scatenato sugli schermi da Michael Myers e Jason Voorhees.
Uscito quattro anni prima dell’Halloween di John Carpenter, sarà uno dei primi prototipi dello slasher d’oltreoceano. Intelligente e di grande effetto l’utilizzo delle soggettive dell’assassino, tecnica mutuata dal Giallo all’italiana.
Nel cast l’attore italoamericano di culto John Saxon (La ragazza che sapeva troppo, I 3 dell’Operazione Drago, Nightmare – Dal profondo della notte) e Olivia Hussey, la Giulietta di Zeffirelli.

Gremlins

Lo strampalato inventore Rand Peltzer (Hoyt Axton) regala per Natale al figlio Billy (Zach Galligan) il magico animaletto Gizmo, trovato nel misterioso negozio di Mr.Wing (Keye Luke) a Chinatown.
Wing avverte l’uomo che però il “mogwai” (questo il nome della razza di Gizmo) non deve essere bagnato e nutrito dopo la mezzanotte. Entrambe le regole verranno purtroppo infrante e la cittadina del ragazzo verrà invasa dai malefici gremlins.

Prodotto da Steven Spielberg, scritto da Chris Columbus e diretto da Joe Dante, Gremlins è probabilmente il film più replicato in tv, proprio nel periodo natalizio, tra quelli in lista.
Una pellicola per ragazzi come non se ne fanno più, di quelle che riescono a fare anche paura, lasciando sfumato il confine tra horror e commedia.
Una sequela di gag divertentemente spaventose – e squisitamente citazioniste – con protagonisti gli iconici mostriciattoli.

Trappola di cristallo

Il poliziotto di New York John McClane (Bruce Willis) vola a Los Angeles, alla festa di Natale della multinazionale Nakatomi, per riallacciare i rapporti con la moglie Holly (Bonnie Bedelia), manager dell’azienda nipponica. Si ritroverà coinvolto in un attacco terroristico con ostaggi da parte del gruppo guidato dal machiavellico Hans (Alan Rickman).

Il mio personale film di Natale, che ho visto e rivisto la sera della vigilia con mio fratello (ormai il povero blu-ray – come la vhs che lo ha preceduto – sarà consumato).
Che dire di Trappola di cristallo? Il primo capitolo del franchise di Die Hard è il Film d’azione; un carico di scene spettacolari ad alta tensione e d’ironia.
Impossibile resistere alla simpatia del John McClane di Bruce Willis, bilanciato da quella vipera pericolosa e calcolatrice di Hans Gruber, interpretato perfettamente da Rickman (uno dei cattivi più memorabili dell’action hollywoodiano).
“Yippee Ki Yay, motherfucker” e tutti a mangiare il panettone!

Batman – Il ritorno

Il Natale a Gotham City è turbato dall’arrivo in città del mostruoso Pinguino (Danny DeVito) e dalle macchinazioni dell’imprenditore truffaldino Max Shreck (Christopher Walken).
Si butta nella mischia anche Catwoman (Michelle Pfeiffer), una bella “gatta” da pelare per Batman (Michael Keaton).

Il sequel di Batman (1989) è più Burton che mai. Il regista – l’outsider preferito di tutta Hollywood -, dopo l’incredibile successo della precedente pellicola dedicata all’Uomo pipistrello, impone ancora di più la sua visione. Batman – Il ritorno è una fiaba gotico-espressionista, di ambientazione natalizia, popolata dai suoi amati freak, che rubano ripetutamente la scena all’eroe del film.
Fondamentali per l’atmosfera unica la scenografia di Bo Welch – che porta avanti il discorso iniziato nel capitolo precedente da Anton Furst – e l’incantevole colonna sonora di Danny Elfman, storico sodale di Burton, che introduce gli iconici temi Birth of a Penguin e Selina Transforms.

Finiti per quest’anno i film da consigliare, non mi resta che augurarvi buone feste e – soprattutto – buona visione!