Femminicidio Biagi, Ferri (IV):” Allargare possibilità di accesso al Fondo di rotazione per le vittime dei crimini intenzionali violenti per trovare una soluzione”

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cosimo maria ferri

L’on. Cosimo Maria Ferri interviene con un’interrogazione alla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ed alla ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti per il caso delle figlie di Cristina Biagi, a cui l’Inps ha chiesto un risarcimento di 124 mila euro in seguito al ferimento grave di un uomo da parte del padre, che poi ha ucciso la madre e si è tolto la vita.
I fatti risalgono al 2013, quando a Marina di Massa Marco Loiola sparò a Salvatore Galdiero, prima di uccidere la moglie trentottenne. All’uomo che oggi ha 54 anni ed rimasto gravemente ferito va l’assegno dell’invalidità e l’indennità di malattia dell’Inps, che per le regole dell’ente, va risarcito dai parenti più prossimi, in questo caso le figlie minorenni di 14 e 12 anni affidate al nonno materno.

“Il futuro delle due figlie verrebbe messo in pericolo se si trovassero costrette a pagare i 124 mila euro all’Inps, una cifra molto superiore al valore dell’immobile che hanno ereditato – scrive Ferri nell’interrogazione parlamentare – Lo Stato deve tutelare le vittime di femminicidio e chi, come le figlie di Marco Loiola e Cristina Biagi, ne subisce le ripercussioni. La richiesta dell’Inps – se pur giuridicamente basata sulla norma – è contraria a buon senso. Le vittime di femminicidio non sono soltanto le donne rimaste uccise, ma anche i familiari che risentono per tutta la vita della tragedia, dovendone pagare conseguenze psicologiche e – come in questo caso – economiche.
Occorre – afferma Ferri – che l’Inps rinunci al recupero coattivo di quelle somme e che si trovi una soluzione al caso in questione. E’ inopportuno e irrazionale onerare di tale indennità da pagare le figlie innocenti, vittime di una tale tragedia e che già hanno dovuto subire sofferenza. E’ altresì necessario che venga modificata la normativa di riferimento, e fare in modo che, in seguito a vicende di questa portata, non accadano simili paradossi giuridici.
A decorrere dal 2017, è stato incrementato di 2 milioni di euro all’anno il Fondo di rotazione per le vittime dei crimini intenzionali violenti, di cui possono beneficiare anche gli orfani per crimini domestici. Occorre allargare le ipotesi che consentano di rivolgersi al Fondo e che prevedano una soluzione anche di fronte a queste drammatiche situazioni”.

Il caso era stato sollevato dallo zio delle ragazze Alessio Biagi, che si è rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che a sua volta avrebbe chiamato la ministra del Lavoro Nuzia Catalfo, mentre nei prossimi giorni è previsto un incontro con il presidente dell’Inps Pasquale Tridico per trovare una soluzione. Lo stesso Tridico ha dichiarato ai microfoni di radio Capital che l’ente avrebbe già contattato i familiari per spiegare che non ci sarà alcun atto esecutivo.

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