Fosdinovo, qual è la situazione della frana di Tendola? Polemica e risposte sull’intervento della provincia

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Foto comune di Fosdinovo
Foto Omar Tognini

Il maltempo dei giorni scorsi ha provocato vari danni alla viabilità lunigianese, con frane, alberi caduti sulle carreggiate e allagamenti.
A volte danni risolti in breve tempo, altri che hanno richiesto o richiederanno interventi più importanti. In particolare sono due le segnalazioni sulla frana di Tendola nel comune di Fosdinovo, una da parte di Omar Tognini, esponente locale di Forza Italia, consigliere provinciale e assessore a Licciana Nardi e l’altra dall’assessore Giorgio Walter Bonalume, assessore alle Attività Economiche del comune di Fosdinovo, eletto con la lista civica Sinistra e Centro Uniti per Fosdinovo, che scrive a nome dell’amministrazione comunale.
Due segnalazioni nettamente discordanti, sulla frana che si è riversata nella notte tra sabato 23 e domenica 24 novembre sulla SP n.72 – gestita quindi dalla provincia di Massa Carrara – nel tratto tra Tendola e Fosdinovo, che è risultata essere larga più di 5 metri e alta più di 10.
“Abbiamo bisogno di sapere, nell’interesse della popolazione, cosa sia stato fatto finora”, esordisce Tognini irato a causa della frana. “Si tratta infatti non solo del cedimento di muro, ma anche di un movimento franoso che riguarda la stessa strada provinciale sulla quale si sono aperte alcune venature. E’ evidente che, in assenza di interventi urgenti e con le piogge di queste settimane la situazione sia destinata a peggiorare”.
Tognini ha riferito che presenterà alla provincia un’interpellanza volta a chiedere sia siano state affidate le perizie geologiche e se esista un progetto.
“Occorre sbrigarsi senza perdere tempo”, conclude il consigliere.
Sulla frana è intervenuto il comune di Fornovo con i chiarimenti rispetto al lavoro della provincia di Massa Carrara, spiegando: “La notte stessa tra sabato 23 e domenica 24 novembre la strada è stata transennata e chiusa al traffico e la mattina dopo la provincia è intervenuta per togliere gli alberi che avevano invaso la strada e verificare così la possibilità della sua riapertura. La squadra di emergenza, consultando i dirigenti provinciali, ha appurato l’assenza di un rilevante rischio di ulteriore caduta e, anche grazie alla disponibilità a breve distanza di una ruspa della Provincia impegnata nella pulizia ordinaria delle fossette stradali, la strada nel primo pomeriggio della domenica era di nuovo aperta al traffico.
Martedì 26 mattina, sfruttando la tregua atmosferica, si sono disposti dei blocchi di cemento per contenere la terra franata e anche per proteggere la strada da eventuali ulteriori smottamenti di assestamento. Il lavoro è stato poi concluso nella mattinata di giovedì 28 e adesso la strada è normalmente percorribile. La provincia, di concerto con il comune, sta ora per avviare gli accertamenti relativi alla responsabilità dei privati proprietari del terreno su cui si è verificata la frana causata dal peso degli alberi posti sul terreno. Infatti è vigente l’Ordinanza provinciale n.73 del 2016 che dispone l’obbligo, per i proprietari dei fondi confinanti con le strade provinciali, del taglio degli alberi che si protraggono verso la sede stradale e che prevede che, in caso di inadempienza, siano applicate a carico degli stessi le sanzioni amministrative e le eventuali azioni penali in caso di danni arrecati a terzi. Di questo hanno parlato a margine di un incontro avvenuto in provincia mercoledì 27 nel corso del quale la sindaca Camilla Bianchi e gli assessori Walter Bonalume e Orazio Arfanotti, con alcuni residenti di Giucano, hanno incontrato il presidente della provincia Gianni Lorenzetti e gli uffici tecnici provinciali per aggiornarsi su quanto stanno facendo per risolvere il problema, più complesso, della frana avvenuta in questi giorni a Giucano.
“Per la frana di Giucano – conclude la nota dell’amministrazione di Fosdinovo – la provincia sta disponendo gli atti per procedere con la perizia geognostica e la relativa relazione geologica così da poter meglio definire le possibilità più opportune di intervento. L’incontro è stato anche l’occasione per rammentare la necessità di un sopralluogo preventivo, sempre sulla SP 72 all’inizio del borgo di Tendola provenendo da Fosdinovo, per verificare la situazione statica del muro di contenimento stradale e programmare gli eventuali accertamenti necessari”.

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