A Bagnone 3 cene all’alberghiero per il progetto “La castagna”, ecco i menù e come prenotare

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Cosa può fare un istituto dedicato alla Lunigiana, con i tanti risvolti lavorativi che a quel territorio tendono sia come ricchezza che come opportunità di sviluppo così come vision di intravedere un futuro importante per una terra amata da molti che, ad oggi, non è ancora riuscita a garantire sostenibilità occupazionale ai propri giovani?

Forse il forte cambiamento nei tempi, il desiderio di essere protagonisti della propria vita anche in termini di ambiente e di qualità di vita, di investire oggi in quello che può essere il domani occupazionale può trovare in questo progetto una nuova linfa.

E se a questo progetto, ancora una volta, danno il proprio e spassionato contributo studiosi e responsabili di associazioni, molto legati al territorio e interessati a contribuire al suo nuovo divenire, anche per i giovani, di opportunità di lavoro, sia nel campo turistico che artigianale o agricolo, allora il desiderio diventa certezza.

Obiettivo del progetto è proprio il costruire una identità lunigianese in un campo, quello della castagna appunto, che accomuna tutti; e se il tema è anche legato alle forti criticità legate alle malattie che negli ultimi anni hanno limitato la produzione di un cibo che ha rappresentato davvero molto per i nostri nonni, allora l’occasione diventa anche quella di capire e avvicinarsi all’utilizzo della ricerca e delle nuove tecnologie come opportunità di innovazione “buona” e vicina alla terra.

Conoscere il territorio e le sue tradizioni più forti e significative, indispensabili per aver garantito la sopravvivenza di larga parte della popolazione dei diversi comuni lunigianesi nel passato e per rappresentare oggi un importante elemento di sapori tipici, di unicità, di salute e di emozioni, elemento testimoniato dalle tante iniziative autunnali e del loro successo: ecco la differenza.

L’intera società era costruita secondo le fasi della cura del castagno e secondo le realtà ambientali e strutturali che a questo servivano:

la cura del bosco, le diverse fasi del raccolto e della macinatura, i diversi luoghi e, ovviamente, le tante realtà gastronomiche che si sono venute a costituire e che oggi stanno davvero rischiando l’estinzione.

Il recupero di tradizioni e conoscenze, di gesti e di rituali, di sapori e di tipicità vuole essere il valore aggiunto di questo intervento didattico che, a sua volta, si inserisce in un intervento a sfondo antropologico più allargato volendo anche andare a costituire un punto di riferimento per tutti coloro che, scoprendo una realtà “nuova e pulita” potranno vivere i piatti a base di farina di castagno con interesse e piacere, sicuri della bontà salutare dei piatti, oltre che di quella legata alla vita del bosco. A ciò si aggiunga la diffusione della cultura della conoscenza dei prodotti DOP, l’importanza dei disciplinari che determinano il loro riconoscimento e la necessità di una diffusione di consapevolezza dell’importanza di una alimentazione adeguata e responsabile.

Il progetto coinvolge tutti gli indirizzi del nuovo IS Pacinotti-Belmesseri, venendo a costituire il simbolo della storia, e contemporaneamente del domani, della Lunigiana:

alberghiero, agrario, grafico, turistico, costruzione/ambiente e territorio, manutenzione assistenza tecnica, azienda/finanza e marketing, proprio con l’idea di voler diffondere e ricostruire la consapevolezza della tipicità dell’intera Lunigiana legata al castagno nel passato e che, attraverso questo percorso, può diventare nuovamente legame per il futuro.

I singoli indirizzi potranno lavorare ognuno sulla propria specificità:

Cat: studio e rilievo dei gradili – loro mappatura

Mat: gli attrezzi per la cura del castagneto e per la raccolta e lavorazione della castagna- loro manutenzione

Alberghiero: le diverse tecniche storiche della cottura della pattona- le ricette principali, diversificate per zone territoriali e loro proposta attraverso il “Ristorante didattico della castagna” ( 3- 9 e 12 dicembre a Bagnone)

Agrario: il castagneto: caratteristiche e necessità

Turistico: la castagna come prodotto turistico

Afm – marketing: la sostenibilità economica di un prodotto enogastronomico  la castagna quale opportunità lavorativa sostenibile

All’interno dei singoli indirizzi verranno predisposti interventi multidisciplinari al fine di predisporre materiale da utilizzare per la raccolta e stampa dei dati evidenziati e delle azioni realizzate.

Trattandosi di un progetto che coinvolge un territorio molto grande, sono state coinvolte diverse Associazioni, sia per avere la consapevolezza di quante conoscenze debbano essere messe insieme, sia per costruire una rete identitaria della conoscenza che potrà, in un futuro magari non molto lontano, iniziare a parlare di riconoscimenti di patrimoni immateriali di tecniche e tradizioni specifiche.

Parco dell’Appennino

Associazione “La città del castagno”

Associazione della sagra della pattona di Agnino

Associazione La Quercia di Aulla

Associazione dei panigacci Podenzana

Associazione Slow Food

Associazione Amici dell’Alberghiero

Comitato di valorizzazione della farina di castagno DOP

Coldiretti

Cia

Strade del Vino dei colli di Lunigiana

Associazione Manfredo Giuliani

La territorialità dell’iniziativa diventa anche occasione per acquisire sostegni e supporti;

è stato concesso il patrocinio dalla Camera di Commercio di Carrara e richiesto quello della Regione Toscana, assessorato all’agricoltura.

Una menzione particolare al contributo economico riconosciuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, grazie al quale sarà possibile effettuare uscite particolari e mirate sull’intero territorio

Ristorante didattico:

Dal ricordo dei nonni alla tavola di oggi

Da non perdere se ami il gusto ed i sapori, oltre che la tua salute

Date previste per le quali sarà comunque necessario prenotare alla sign.ra Anna, 0187-429666.

3 dicembre

9 dicembre

12 dicembre.

Presso il Ristorante dell’istituto alberghiero a Bagnone, località Grottò.

Si allegano i menù delle tre serate

Menù cena 3 dicembre
Menù cena 9 dicembre
Menù cena 12 dicembre

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