Disagi con le Poste: aperto un nuovo canale per i piccoli Comuni, per la soluzione delle criticità

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Dopo l’incontro tenutosi a Roma, dove i sindaci dei piccoli comuni si sono ritrovati per dialogare con le Poste, si aprono nuovi canali per la soluzione dei problemi relativi al servizio di distribuzione.
Per l’occasione Michael Santini di Lunigiana Libera aveva delegato il Sindaco di Tresana Matteo Mastrini a rappresentare le istanze raccolte dalla popolazione.
Un incontro proficuo in seguito al quale Poste ha contattato Mastrini.

“Lorenzo Nuzzi, che si occupa del nuovo ufficio piccoli Comuni, ci ha spiegato – affermano Mastrini e Santini – che i disagi di questi mesi sono stati una conseguenza della riorganizzazione del servizio avviata nel 2018 a fronte del calo del 50% della corrispondenza ordinaria (bollette cartacee e lettere); dopo una prima fase di riassetto, la nuova organizzazione dovrà necessariamente andare a regime. I principali cambiamenti riguardano il prolungamento della consegna della corrispondenza fino alle ore 19.45”.

Sostanzialmente poste avrebbe scelto, per il calo del cartaceo da distribuire, di gestire diversamente le risorse umane ed evitare i tagli.
Parte del personale ora infatti lavora nel pomeriggio, occupandosi dei pacchi che spesso, con l’e commerce, devo essere distribuiti in giornata e che rappresentano, per poste, una fetta di mercato in aumento.
“Poste Italiane si è comunque resa disponibile ad accogliere eventuali segnalazioni da parte dell’utenza al fine di rispondere in tempo reale alle eventuali inefficienze del servizio”.

Lunigiana Libera, per questa necessità, ha deciso di attivare una casella di posta elettronica alla quale i cittadini lunigianesi potranno segnalare malfunzionamenti nella consegna della posta. “Sarà necessario inviare una mail – continua Santini – all’indirizzo [email protected] descrivendo l’entità e la tipologia del problema. In questo modo ci sarà possibile, dialogando con Poste Italiane, valutare caso per caso se la responsabilità del ritardo nella consegna siano da attribuire a Poste Italiane stesse oppure ai gestori di alcuni servizi. Conta infatti la data in cui Poste prende in carico la distribuzione, che può essere diversa da quella di emissione della bolletta e che può essere verificata con il codice a barre presente sulla busta. L’importante è che a pagare non siano i cittadini”.

“L’Ufficio piccoli Comuni – aggiunge Mastrini – serve proprio a questo. Noi, grazie alla conoscenza del territorio, dobbiamo risolvere ogni problema individualmente, sollevare gli utenti dagli effetti dei disservizi ed attribuire a chi di dovere le responsabilità del caso. Probabilmente anche i gestori dei servizi acqua, luce e gas spesso decidono di risparmiare nella distribuzione. Conta quindi quando Poste prende in carico il servizio: un dato che si può evincere, come detto, dal codice a barre sulla busta. Ma è anche possibile che i gestori, per la distribuzione, non scelgano Poste. Capire queste nuovi meccanismi, radicalmente cambiati rispetto al passato, è importante per risolvere i problemi degli utenti”

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