Magnani: “Ad Aulla le bugie hanno le gambe corte e le leggi vanno lette”

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Continuano le osservazioni di Silvia Magnani, ex sindaco di Aulla, sull’operato della nuova Amministrazione per quanto riguarda il trattamento rifiuti.

“Sulla Valutazione di Impatto Sanitario relativa alla Costa Rifiuti le leggi parlano chiaro. Da febbraio 2019 poteva chiederla l’Amministrazione Valettini. Perché non lo ha fatto? Le mie posizioni sempre a verbale nelle conferenze dei servizi e nei documenti ufficiali. Impossibile chiedere a maggio 2015 l’applicazione di una legge approvata a dicembre dello stesso anno. Mi tutelerò nelle sedi opportune”.

“Rispondo con piacere, a tutela della verità, oltre che mia personale, ad alcune affermazioni di “Aulla nel cuore” che, preferendo l’anonimato, ha inteso attribuirmi, a mezzo stampa, responsabilità che non posso avere avuto stando a quanto stabilito dalla legge relativamente alla Valutazione di Impatto Sanitario riguardanti l’impianto della ditta Costa di Albiano Magra”, sottolinea Magnani.

“A tale proposito le leggi sono chiarissime e le mie azioni e comportamenti sono limpidi, rispettosi delle leggi e fissati nero su bianco in documenti ufficiali. Le mie richieste, infatti, sono verbalizzate nelle conferenze dei servizi, nelle ordinanze a tutela della salute pubblica e nella corrispondenza con ASL e ARPAT. Si tratta di documenti pubblici o comunque accessibili a chiunque ne faccia richiesta così come sono pubblici anche i verbali delle conferenze dei servizi più recenti, quelle a cui ha partecipato l’amministrazione Valettini”.

“Purtroppo per i responsabili di Aulla nel cuore, che dovranno rispondere di quanto affermano, sono le dichiarazioni rese al tavolo delle decisioni, e messe a verbale, che fanno la differenza. Il resto appartiene alle pratiche da imbonitori che non hanno consultato le carte e parlano in libertà. A tale proposito ricordo e sottolineo che la Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) citata, diventa legge il 28 dicembre 2015, è valida per alcuni impianti e solo per i procedimenti aperti dopo l’approvazione”.

“Merita ribadire che a dicembre 2015 il procedimento di VIA dell’impianto Costa Mauro era aperto da anni, per cui la legge era inapplicabile e lo è stata fino al febbraio 2019, quando una sentenza del Consiglio di Stato ha cambiato l’approccio in materia di valutazione di impatto sanitario. In forza di un sacrosanto diritto di precauzione ha affermato (febbraio 2019) che la Valutazione di impatto sanitario va fatta ogni qual volta c’è la concreta ipotesi di un rischio per la salute dei cittadini, a prescindere dal tipo di impianto e da quando sia stato avviato o chiuso il procedimento”.

“A tale sentenza, sottolineo del febbraio 2019, avrebbe potuto ispirarsi l’attuale Amministrazione se avesse voluto, ma non lo ha fatto considerato che a febbraio di quest’anno la conferenza di AIA era ancora in corso e molto si poteva e doveva dire al tavolo delle decisioni in Regione, in forza di questa sentenza. Nulla avrei potuto fare per chiedere una Valutazione di Impatto Sanitario nell’ambito della conferenza dei servizi del maggio 2015 dal momento che la legge è stata approvata il giorno 28 dicembre 2015”.

“Sottolineo – prosegue l’ex primo cittadino – che la legge citata all’Art. 9 recita “Valutazione di impatto sanitario per i progetti riguardanti le centrali termiche e altri impianti di combustione con potenza termica superiore a 300 MW, nonché impianti di raffinazione, gassificazione e liquefazione”. Ecco perché, nel 2015 non si poteva agire in base a una sentenza del 2019”.

“Ritengo che nel comunicato firmato da “Aulla nel cuore”, riportato dalla stampa, siano contenute affermazioni infondate alla luce delle leggi che ho citato e che tali affermazioni configurino gravi reati nei miei confronti che sto esaminando con i miei legali di fiducia alla luce delle leggi appena citate e dei documenti a verbale. Tornando invece alle valutazioni strettamente politiche che investono la gestione e le azioni del sindaco Valettini, in carica da giugno 2017 è legittimo chiedersi: «che cosa ha messo a verbale l’Amministrazione di Aulla nelle persone del Sindaco, dell’Assessore all’Ambiente e del Dirigente comunale competente in merito alla Valutazione di Impatto Sanitario che poteva essere richiesta in base alla sentenza del Consiglio di Stato?».

“Tale sentenza (Sez. IV, 11 febbraio 2019, n. 983) ha fornito un criterio interpretativo di grande rilievo secondo il quale “la valutazione di impatto sanitario (V.I.S.), prevista dall’art. 9 della legge n. 221/2015 per le centrali termiche, i grandi impianti di combustione (potenza termica superiore a 300 MW), gli impianti di raffinazione, gassificazione, liquefazione è, comunque, necessaria ogni volta che emerga in sede istruttoria la concreta ipotesi di un rischio per la salute delle popolazioni interessate””.

“L’Amministrazione di Aulla dispone da febbraio 2019 dello strumento giuridico necessario.
A lei spetta dare seguito tenendo conto che se non vi desse seguito, incorrerebbe in una mancanza nel necessario approfondimento istruttorio.
Da febbraio 2019 il sindaco Valettini e la sua Amministrazione, stando a quanto sentenziato dal Consiglio di Stato, avrebbero potuto assumere le iniziative più opportune – conclude Magnani -. Mi chiedo perché ancora non lo abbiano fatto”.

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