Dal Festival della Fotografia Etica Workforce fa tappa a Sarzana:sabato 26 ottobre Michele Borzoni racconta il mondo del lavoro in Italia

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Fiera di Roma, 2016. Open competitive exhamination for recruitment of 40 official historians at the Ministry of Heritage and Cultural activities. 1550 people applied for the exam which took place in the new Fiera di Roma. Fiera di Roma, 2016. Concorso pubblico per il reclutamento di 40 storici dell’arte presso il Ministero dei Beni Culturali. 1550 candidati hanno preso parte alla prova preselettiva presso la Nuova Fiera di Roma.

È in programma sabato 26 ottobre alle 17.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Sarzana la seconda presentazione pubblica di Workforce, il libro fotografico di Michele Borzoni che racconta il mondo – e lo stato – del lavoro in Italia. Presentato collateralmente alla mostra ancora in corso all’interno del Festival della Fotografia Etica lodigiano il libro edito da L’Artiere, in tre lingue, con book design a cura di Discipula e organizzazione a cura di Zona.org nasce dall’ambizioso progetto di ricerca visiva, durato più di tre anni, condotto dal fotografo lungo tutto il territorio italiano. Le domande di partenza sono: com’è, com’è cambiato e come sarà il lavoro.
L’indagine, in nove tappe, segue luoghi e contesti come centri logistici, concorsi di ammissione, aste fallimentari, call center, industria 4.0, migranti dell’agricoltura, proteste sindacali, un distretto tessile cinese, le imprese recuperate dai lavoratori. Mette insieme “storie diverse che vanno dalle testimonianze delle cicatrici della crisi all’impatto della globalizzazione, dall’innovazione tecnologica alle migrazioni, dai fallimenti alle rinascite”. “Il filo che le unisce – si continua a leggere, nell’introduzione – è nello sguardo del fotografo e nella narrazione”, che si chiede: cosa e dove è la forza lavoro nel panorama attuale, in un viaggio italiano, ma con punti di contatto e prospettiva di ordine globale.
“Michele Borzoni presenta l’Italia come un caso-studio che illustra non solo gli effetti della crisi economica sul lavoro, ma anche l’impatto di processi più lunghi, come la rivoluzione tecnologica, la globalizzazione, le migrazioni. Questi includono la crescente insicurezza del lavoro, il deterioramento del vecchio settore manifatturiero, l’ascesa dei servizi della logistica, l’automazione, le sfide a produzioni locali prima vincenti e l’impatto degli intensi flussi migratori dai paesi in via di sviluppo”.
Le immagini sono accompagnate da testi di Roberta Carlini, giornalista e scrittrice. Michele Borzoni (Firenze, 1979) è un fotografo documentarista pluri-premiato, stimato e attivo a livello internazionale. Diplomatosi nel 2006 all’ICP di New York, l’anno dopo ha vinto il First Prize Yann Geffroy Award e la New York Times Scholarship for ICP Students. Tre anni dopo la Tierney Fellowship, quattro anni dopo il Primo Premio Singles People in the News del più importante premio foto-giornalistico al mondo, il World Press Photo.
Nel 2012 è selezionato dalla rivista statunitense PDN come uno dei “30 new and emerging photographers to watch”. I suoi lavori sono pubblicati su numerose testate italiane e internazionali, esposti in Italia e all’estero costantemente. È uno dei membri fondatori del collettivo TerraProject Photographers: per Spazi Fotografici ha tenuto il primo Corso di Fotografia Documentaria del polo di formazione sarzanese – primo anche nel territorio locale e confinante – a inizio 2019; i progetti nati all’interno dello stesso saranno esposti presso l’Atrio del Comune dal 22 novembre. L’evento dedicato a Workforce – a ingresso libero – è organizzato da Spazi Fotografici con il patrocinio di Confartigianato e Confindustria La Spezia oltre che della stessa Amministrazione: sarà un’occasione per conoscere il fotografo, la sua indagine e da qui entrare nell’attualità di un complesso mondo, qual è quello del lavoro, che necessita di soluzioni, prospettive e, prima ancora, analisi, studio, riflessione, comprensione.

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