Pontremoli: giovedì 17 le ragazze dell’Istituto Penale Minorile e un gruppo di attori mettono in scena “Effi. Storia di una figlia e di una madre”

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Debutta presso il Centro Giovanile Mons. G. Sismondo di Pontremoli, giovedì 17 ottobre alle ore 21 (con repliche il 18 e il 19 ottobre, sempre alle ore 21) il nuovo spettacolo teatrale dal titolo “Effi. storia di una figlia e di una madre”, che vede protagoniste le ragazze dell’Istituto Penale Minorile di Pontremoli e un gruppo di attori pontremolesi: Lorenzo Borrelli, Alberto Santini, Delfina Reggiani, Eleonora Casetta.

Allo spettacolo partecipa come attrice Maddalena Pasini, che cura anche l’aiuto regia e Elena G. un ragazza coinvolta nei progetti teatrali degli anni scorsi, durante il suo periodo di detenzione, e che oggi, da esterna, continua l’esperienza teatrale.

Dopo aver affrontato nello spettacolo del 2018 “Perduti Padri. Smarrite Figlie” lo smarrimento delle figlie di fronte a padri perduti dietro a se stessi e che non si rendono conto di essere padri. Nello spettacolo del 2019 “Effi. Storia di una figlia e di una madre”, la protagonista è una figlia e la madre; nel nuovo spettacolo stanno al centro i conflitti e le cicatrici indelebili provocate da una madre più preoccupata a realizzare, attraverso la figlia, i propri progetti, che offrire alla figlia la possibilità di costruire una propria vita.

La drammaturgia è liberamente ispirata a “Effi Briest” di Theodore Fontane, romanzo di fine ottocento, che Thomas Mann considerava tra i dodici romanzi fondamentali da tenere in biblioteca. E’ la storia tragica di una giovanissima figlia che cresce in mondi di rigide convenzioni e opprimenti sensi del dovere, tra false saggezze e falsi moralismi. Nel 1974, il regista R.W. Fassbinder ne trasse uno splendido film in bianco e nero, con protagonista Anna Schygulla.

Effi. Storia di una figlia e di una madre non viene allestito su un palcoscenico teatrale, ma in un grande spazio scenico vuoto (il salone del Centro Giovanile Mons. G. Sismondo), trasformato in una stanza con pavimento e pareti nere, dove il pubblico entrerà dentro la scena, seduto su panche di legno per tre lati, a diretto contatto con le giovani attrici, che si trovano al centro dell’attenzione, senza vie di fuga.

Quattro sono stati i laboratori che hanno coinvolto le ragazze dell’IPM, gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Belmesseri di Pontremoli e il gruppo di appassionati di teatro, che da quattro anni partecipa al progetto all’interno dell’IPM.
Il laboratorio di scrittura, a cura di Filippo Milani, ha prodotto i testi che sono confluiti nel copione dello spettacolo; il laboratorio di sartoria, a cura di Paola Lorenzi, ha realizzato i costumi; il laboratorio di decorazione scenografica, a cura di Irene Ferrari, con le ragazze dell’IPM, ha decorato gli oggetti di scena; il laboratorio di teatro, a cura di Paolo Billi, Elvio Pereira Assunçao e Maddalena Pasini, ha permesso la costruzione dello spettacolo finale.

Il progetto è in collaborazione con l’ Istituto Penale per i Minorenni di Pontremoli, con il comune di Pontremoli e la regione Toscana . Il progetto è realizzato dal Teatro del Pratello di Bologna e dal Centro Giovanile Mons. G. Sismondo.

L’organizzazione è a cura di Enrica Talamini e Milena Lisoni e il coordinamento del progetto è seguito da Amaranta Capelli.

Le prenotazioni si possono effettuare al numero 3331679211 o via mail all’indirizzo
cg.pontremoli@gmail.com. Il costo del biglietto è di euro 10 (bambini sotto i 12 anni euro 5). I biglietti possono essere ritirati presso il Centro Giovanile Mons. G. Sismondo in via Reisoli 11 a Pontremoli, dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 19. Gli incassi saranno devoluti a sostegno delle ragazze dell’IPM e delle attività a loro dedicate.

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