Aulla, la Corte d’Appello di Genova stabilisce un pagamento di 8 milioni 157 mila euro a favore del comune per la bonifica della ex Cjmeco

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cjmeco colombera
Immagine di repertorio

Una vittoria del comune di Aulla che arriva aggi dopo anni di ricorsi legali nei confronti dell’Agenzia del Demanio per la bonifica dell’area ex Cjmeco nella zona Colombera di Pallerone. E’ di  8.157.525,33 euro la somma che il Demanio dovrà sborsare a favore del comune al termine di una diatriba legale durata anni. La sentenza è stata emessa ieri dalla Corte d’appello di Genova rappresentata dai magistrati Carmela Alparone, Angela Latella e Valeria Albino.

La vicenda legale era partita nel 2001 quando l’allora sindaco Lucio Barani aveva stabilito che il Demanio, proprietario del terreno di 169. 392 metri quadri dove la Cjmeco aveva l’autorizzazione per lo smaltimento di rifiuti inorganici, dovesse occuparsi dello smaltimento di questi ultimi mai trattati dalla ditta. Una prima perizia infatti aveva evidenziato la pericolosità dell’enorme massa di materiali all’interno dell’area, ma allora il Tar di Firenze stabilì che il provvedimento non era stato impugnato in tempo.

Lunga è stata la diatriba legale e amministrativa con la ditta che aveva la concessione del terreno dal 1998 per gestire un sito per il trattamento dei rifiuti inorganici. Terreno dove però di fatto erano stati stoccati senza essere mai smaltiti, creando una discarica di rifiuti di ogni genere.

Nel 2014 poi la sindaca Silvia Magnani era intervenuta presso il Tribunale di Massa nei confronti dell’Agenzia del Demanio, avendo già il comune di Aulla investito 1.191.345,98 per opere di bonifica del sito di Pallerone. Causa per cui era stato incaricato l’avvocato Maurizio Barbieri dello studio Valettini, che ha rinunciato all’incarico nel 2018 dopo l’insediamento del sindaco attuale, Roberto Valettini, per questioni di correttezza e deontologia.

A portare a termine ieri il processo è stato quindi l’avvocato Riccardo Diamanti dello studio Turici di Genova, che ha ottenuto pagamento della somma di 6.314.420 euro più iva e gli interessi legali, più il risarcimento per la cifra già versata dal comune.

Grande soddisfazione del sindaco Roberto Valettini, che questa mattina ha incontrato i giornalisti per dare la notizia e ha spiegato: “Questa è una grande soddisfazione. Con una cifra del genere bonificheremo tutta l’area che è una bomba ecologica, con tonnellate di rifiuti inorganici stoccati. L’amianto era già stato messo in sicurezza ma con questa cifra potremo occuparci dello smaltimento definitivo, dopo due perizie di cui una con i droni che sono arrivati dall’alto vista la difficoltà di accedere alla zona.
Le motivazioni della Corte d’appello sono talmente ben formulate che anche se il Demanio dovesse fare ricorso sarebbe difficile poi una presa di posizione diversa da parte della Cassazione. Una vittoria significativa per la nostra città che attendevamo da anni”.
“Vorrei anche sottolineare – ha affermato Valettini – come un avvocato dello studio Valettini ha rinunciato con molta professionalità a occuparsi di una causa importante dopo la mia elezione a sindaco. Il dirigente ha poi scelto il nuovo rappresentante legale del comune in totale autonomia ed è stato proprio l’avvocato Diamanti a darci la bella notizia ieri sera”.

Leggi anche l’inchiesta di Simona Folegnani per l’Eco della Lunigiana:

 

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