Intenso lavoro dei carabinieri in provincia, denunce, segnalazioni e sequestri

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Giorni intensi in questo fine estate per i Militari della Compagnia Carabinieri di Massa.

In questi ultimi due giorni i Militari del Nucleo Radiomobile, affiancati da quelli del locale Nucleo Investigativo, delle Stazioni di Marina di Massa e Montignoso e Forestali di Massa, con il contributo di personale Militare e Civile dell’Ispettorato del Lavoro, della Polizia Municipale di Massa ed il supporto di un’unità cinofila del Nucleo Carabinieri di Pisa – San Rossore, sono stati impegnati in massicci controlli del territorio, con verifiche ambientali in aree particolarmente degradate, accertamenti all’interno di esercizi pubblici e commerciali, controllo della circolazione stradale sulle maggiori arterie con contrasto all’uso di alcolici durante la guida di veicoli.

I Militari dell’Arma, ed il restante personale civile appartenente alle varie Amministrazioni, nel corso  delle varie attività hanno effettuato un contrasto a 360 gradi della microcriminalità, non trascurando alcun settore:

  • in Marina di Massa e Montignoso si sono infatti concentrati sul fenomeno della vendita di prodotti contraffatti in spiaggia, sulla pubblica via o nei mercatini locali, individuando due venditori di borse, scarpe, giubbotti ed occhiali recanti i marchi falsi di numerose griffe nazionali ed estere.- Durante quest’ attività, oltre a pervenire al sequestro di centinaia di capi di pelletteria ed abbigliamento (di ottima fattura e del tutto identici agli originali), i Militari dell’ Arma hanno acquisito importanti elementi indiziari a carico di due cittadini senegalesi, regolarmente residenti sul territorio nazionale, che sono stati infine denunziati in stato di libertà.- Sui due soggetti, che vivono esclusivamente con i lucrosi guadagni provenienti dalla vendita della predetta merce contraffatta, sono in corso accertamenti al fine di verificare sia i fornitori sia i flussi di approvvigionamento della merce.
  • Rispetto alle situazioni di degrado urbano, nei pressi delle piazze considerate come “possibili luoghi di spaccio di sostanze stupefacenti”, sono stati controllati ed identificati numerosi giovani. Nell’ambito dei controlli e delle perquisizioni sul posto, grazie anche all’ausilio dell’unità cinofila antidroga, sono stati rinvenute dosi di sostanze stupefacenti di vario tipo (hashish, marijuana, cocaina) prontamente sequestrate.- Nei confronti dei 3 (tre) giovani trovati in possesso di quantità minima di stupefacenti i Militari hanno proceduto alla contestazione dell’art. 75 del Dpr. 309/1990 che comporta la segnalazione degli stessi al Prefetto di Massa. È utile ricordare, agli eventuali “consumatori”… che la segnalazione effettuata ai sensi dell’art.75 implica gravi conseguenze sotto il profilo amministrativo.- Infatti il soggetto “colpito dal  provvedimento del Prefetto”  è sottoposto, per un periodo non inferiore ad un mese e non superiore ad un anno, a una o più delle seguenti sanzioni amministrative:-
  1. sospensione della patente di guida o divieto di conseguirla;
  2. sospensione della licenza di porto d’armi;
  3. sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla;
  4. sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli;
  5. sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario.-
  • Sotto il profilo del contrasto al “lavoro nero” e dello “sfruttamento vero e proprio di lavoratori”, così come in numerosi altri accertamenti compiuti nel corso dell’Estate, i Militari dell’Arma sono stati efficacemente supportati dal personale militare e civile messo a disposizione dall’Ispettorato del Lavoro di Carrara. Sono stati effettuati  2 accessi mirati, in due distinte attività, all’interno delle quali sono state accertate situazioni di sfruttamento e degrado dei lavoratori. È emerso infatti che, almeno 6 lavoratori, venivano impiegati al lavoro per oltre 10 ore al giorno, a fronte di paghe risibili, e fatti vivere in condizioni ambientali e igienico/sanitarie al limite della decenza. L’attività produttiva delle due unità operative è stata immediatamente sospesa dall’Ispettorato del Lavoro che ha inoltre contestato numerose violazioni di natura penale ed amministrativa.
  • Per quanto riguarda le problematiche ambientali, edilizie, urbanistiche e commerciali, il personale dell’Arma è stato supportato dalla specialità dei Carabinieri Forestali e dalla Polizia Municipale – Servizio Annonario.- Sono state controllate due attività presso le quali sono state riscontrate violazioni di natura urbanistica,  mancato rispetto della normativa relativa la tutela dello Statuto dei Lavoratori, violazioni di natura amministrativa inerenti la corretta tenuta di documenti necessari per l’esercizio di attività e la sicurezza dei luoghi di lavoro. Sulle attività controllate sono in corso  ulteriori rilevanti verifiche riconducibili al rispetto delle normative sul trattamento/smaltimento dei rifiuti ed altro.
  • Sotto il profilo del contrasto all’abuso di alcolici durante la guida gli uomini dell’Arma, supportati dalla Polizia Municipale di Massa, hanno effettuato numerosi controlli su strada, utilizzando gli etilometri in dotazione.- Nonostante le verifiche siano state effettuate nel corso del pomeriggio e nella prima serata sono stati ugualmente “pizzicati” due utenti della strada che avevano abusato nella consumazione di sostanze alcoliche.- Infatti uno dei due è stato trovato positivo all’alcoltest con un tasso pari ad 1,09 mentre l’altro con un tasso pari a 1,16 M/G. – Ad entrambi i soggetti, che sono stati denunziati alla Procura della Repubblica per guida in stato di ebbrezza, è stata ritirata la patente di guida.- Anche in questo caso è utile ricordare che, con eccessi alcolici del tipo rilevato ai due soggetti, è prevista  la sanzione dell’ammenda da €. 800,00 a €. 3.200,00 e  l’arresto fino a sei mesi.-  La sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida prevede una durata minima di 6 mesi con un massimo di un anno; oltre alla sotto posizione a visite mediche periodiche i soggetti che hanno commesso dette violazioni devono compiere lavori  di  pubblica  utilità  consistenti nella prestazione  di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le Regione, le Province, i Comuni o presso Enti o Organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato o presso centri specializzati di lotta alle dipendenze.

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