Casola, donna si perde nel bosco alla ricerca di funghi: ritrovata da carabinieri e soccorso alpino

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Brutta avventura per una donna di 50 anni, originaria di Gramolazzo (LU), uscita per cercare funghi nel bosco e ritrovata ore dopo nella località Ugliancaldo, a Casola in Lunigiana, grazie alle ricerche coordinate dai carabinieri e condotte con l’aiuto del soccorso alpino.

Erano circa le 13.30 di domenica 19 agosto, quando al 112 dei carabinieri di Massa è pervenuta dai colleghi di Castelnuovo Garfagnana (LU) una chiamata di un uomo di Gramolazzo che era particolarmente allarmato. L’uomo infatti aveva appena ricevuto la telefonata da una donna sua conoscente che in mattinata si era addentrata da sola nel bosco alla ricerca di funghi e che, essendosi smarrita, l’aveva contattato in preda al panico perché non era in grado di trovare la via del ritorno.

I militari dell’arma quindi si sono messi in contatto telefonico con la donna e, tramite un apposito sistema di geolocalizzazione, sono riusciti poco dopo a circoscrivere l’area delle ricerche, individuata nell’area di Casola Lunigiana. Immediato l’avviso anche alle sezioni del soccorso alpino di Carrara e Lucca, che hanno avviato da subito le ricerche sul terreno.

Nel frattempo i carabinieri, grazie anche alla presenza di militari particolarmente esperti del territorio, hanno indirizzato la donna orientandola fra gli stradini forestali della zona, nel tentativo di farle raggiungere una via di comunicazione. Alla fine, dopo circa due ore di tentativi, i carabinieri hanno avuto la certezza di aver guidato la donna fino alla strada provinciale che collega Minucciano e CasolaPieve San Lorenzo e le hanno quindi chiesto di fermarsi sul ciglio della strada, dove poco è stata raggiunta dai volontari che l’hanno soccorsa.

Una brutta storia a lieto fine, dalla quale tuttavia ancora una volta è necessario trarre insegnamento: non è consigliabile addentrarsi nei boschi da soli e senza alcuna strumentazione che consenta l’immediata localizzazione in caso di perdita dell’orientamento. La donna, una volta in salvo, ha ringraziato i carabinieri della centrale operativa di Massa che, dopo circa due ore, le hanno consentito di tirarsi fuori da una situazione particolarmente insidiosa.

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