Litorale apuano: arresti, denunce e irregolarità nei locali pubblici scoperti dai carabinieri nel corso di controlli estivi

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Nel periodo compreso tra il 15 giugno ed il 15 luglio scorsi, si è tenuta una vasta operazione per assicurare la necessaria sicurezza ai cittadini di Marina di Massa, Montignoso e Cinquale e a quelli che si spostano da varie località italiane per trascorrere il fine settimana o anche periodi piè lunghi sul litorale apuano. Il comando provinciale di Massa Carrara – con i carabinieri della compagnia di Massa, comandati dal tenente Renato Paladini e del nucleo investigativo, diretto dal tenente colonnello Tiziano Marchi – con l’aiuto dell’ispettorato del lavoro di Carrara, del nucleo cinofili di Pisa – San Rossore, di personale femminile specializzato del comando di polizia municipale di Massa, che ha messo a disposizione anche attrezzature per il rilevamento del tasso alcolemico, ha organizzato e diretto ben 7 servizi coordinati di controllo del territorio ogni fine settimana tra il venerdì e la domenica.
Centodieci i militari impegnati nei controlli e 47 mezzi di vario tipo utilizzati, con la costante presenza di 2 unita’ cinofile.
I risultati si sono visti in vari ambiti della sicurezza pubblica.
Arrestate 2 persone di cui 1 per resistenza a pubblico ufficiale, minaccia aggravata, lesioni, danneggiamento di autovetture servizio ed altro. Un uomo in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere perchè indagato del delitto di furto aggravato in abitazione.
Eseguite 2 misure cautelari di allontanamento dalla casa familiare nei confronti di altrettanti coniugi violenti, che avevano commesso reati di maltrattamenti in famiglia a danno delle rispettive compagne.
Denunciate in stato di libertà ben 22 persone di cui 3 maggiorenni stranieri, originari della Romania e dell’Albania, e 1 minorenne straniero originario della Romania.
Le denunce sono scattate per le persone per vari crimini:
2 autori di furto aggravato in abitazione, 2 per oltraggio aggravato pubblico ufficiale, 2 per reati inerenti lo spaccio e la detenzione illegale di sostanze stupefacenti, 3 per violazioni all’ art.4 l.300/1970 (statuto dei lavoratori) per l’irregolare installazione di impianto di video sorveglianza senza prescritta autorizzazione, 3 per il reato di danneggiamento e deturpazione di beni privati e pubblici, 4 per violazioni all’art.22 del d.lgs 286/98 (occupazione al lavoro di cittadini extracomunitari non in regola), 8 per guida in stato di ebbrezza alcolica.
Controllate 30 attività imprenditoriali (tra cui esercizi pubblici, commerciali, residenze assistite per anziani ed aziende agricole).
Ben 14 imprese sono risultate irregolari sotto numerosi aspetti e, oltre agli illeciti penali per i quali sono stati deferiti alla procura della Repubblica di Massa i legali rappresentanti, sono state elevate sanzioni per complessivi 74.000 euro ed attivato il recupero di 25.000 euro per il mancato versamento dei contributi Inps e premi Inail, ai lavoratori impiegati in nero.
Sono state 8 le infrazioni che hanno comportato la sospensione momentanea dell’attività imprenditoriale, tra cui tristemente si evidenziano esercizi pubblici destinati alla ristorazione, bar e note pizzerie del litorale. Successivamente i titolari delle strutture hanno regolarizzato la posizione lavorativa di tutti i dipendenti e pagato le sanzioni comminate, potendo così riprendere l’attività .
Invece un’azienda agricola, con punto vendita di alimenti prodotti in proprio, dove sono stati sequestrati oltre 200 chili di carne bovina irregolarmente etichettata. La carne e’ stata successivamente distrutta tramite procedura sanitaria curata direttamente dall’azienda Usl Toscana nord ovest.
Scoperti nel corso dei controllo agli esercizi pubblici e commerciali 21 lavoratori in nero con violazioni regime assunzioni, contribuzioni e premi Inps. L’operazione oltre a consentire l’immediata contestazione delle infrazioni, ha permesso la successiva regolarizzazione ed assunzione dei 21 lavoratori in nero.
Riscontrate, presso più esercizi pubblici e commerciali, problematiche relative all’uso irregolare di sistemi di videoripresa. Denunciati ben 5 titolari di attività, la situazione ha destato particolare clamore in quanto la norma vieta assolutamente di riprendere i lavoratori e controllarne le funzioni durante il servizio.
Sanzionati due esercenti per la mancata esposizione di prezzi e di listini.
Sanzioni anche per l’irregolare funzionamento di strumentazione sonora in quattro casi.
Quattro gli esercenti sanzionati per mancanza di indicazione di orari di apertura, omessa esposizione cartellonistica antifumo.
Sotto l’aspetto della problematica delle soste selvagge, nei pressi dei maggiori ritrovi notturni del litorale apuano, sono state elevate, anche grazie all’impegno costante del personale della polizia municipale, 215 contravvenzioni, tra cui sicuramente spiccano quelle riconducibili a violazioni di norme comportamentali.
La maggioranza delle sanzioni sono state levate proprio per l’abuso di sosta negli spazi più impensabili e senza rispetto alcuno del decoro urbano. Un comportamento segnalato da numerosi cittadini che la sera, trovandosi a transitare sul lungomare, oltre a rimanere bloccati nel traffico per il malcostume di alcuni, hanno evidenziato come numerosi frequentatori di locali notturni, si fermano in strada in posizioni pericolose, solo per chiacchierare a dispetto di qualsiasi regola di buon costume. Situazioni del genere si sono verificate in aiuole pubbliche, su strisce pedonali, in spazi riservati ai disabili, in aree pubbliche, ecc.
Elevate inoltre 40 contravvenzioni al codice della navigazione per momentanea invasione di spazi riservati alla battigia pubblica e contestate 9 sanzioni per altrettanti illeciti amministrativi.
Nel corso dei servizi sono stati controllati 529 veicoli, identificate 1.014 persone, ritirate 8 patenti di guida, ritirate 2 carte di circolazione, realizzati 2 fermi amministrativi per altrettanti veicoli, rinvenuti e sequestrati 5 grammi di cocaina, 1 grammo di cannabis e 10 dosi di cocaina scoperte vicino ad alcuni locali pubblici.
Eseguiti anche grazie alla collaborazione della divisione anticrimine della Questura di Massa, 8 avvisi orali. I provvedimenti, diretti a prevenire la commissione di reati, sono destinati a invitare pregiudicati, persone socialmente pericolose – anche sotto l’aspetto dei reati di genere – a cambiare immediatamente condotta, facendo presente che altrimenti, nei loro confronti, sarà iniziata la procedura per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

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