Si è aperto ad Aulla il 51° Festival del Jazz di La Spezia

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Giampaolo Casati e Greg Burk

Si è aperto ieri sera in piazza Cavour ad Aulla il 51° Festival del Jazz di La Spezia. La prestigiosa manifestazione è una delle più antiche rassegne di musica Jazz in Italia e anche quest’anno ospita musicisti di fama mondiale.

Il concerto di apertura doveva vedere protagonisti due musicisti liguri, il trombettista Giampaolo Casati ed il pianista Riccardo Zegna. Quest’ultimo ha dovuto però rinunciare per problemi di salute, è stato così sostituito dall’americano Greg Burk, che da alcuni anni risiede in Italia.

Il concerto è stato interamente dedicato alla musica di Duke Ellington, uno dei più grandi musicisti del ‘900. Quest’anno ricorre il 120° anniversario della sua nascita ed il duo ha proposto una serie di sue famose composizioni, tra le quali In a Sentimental Mood, Caravan, Solitude, Do Nothing Till You Hear From Me, Cotton Tail.

La musica di Duke Ellington rappresenta una sfida affascinante per tutti i musicisti jazz, non hanno fatto eccezione Casati e Burk che l’hanno interpretata a loro modo: più tradizionale e dentro il repertorio swing Giampaolo Casati, maestro nell’uso delle sordine che Ellington amava particolarmente, più moderno e intimista, a tratti quasi introverso, il pianismo di Greg Burk.

L’incontro tra queste diverse sensibilità non era facile ed i due musicisti hanno cercato di venirsi incontro a metà strada, senza nascondere ciascuno la propria identità. Il jazz è proprio questo, incontro e fusione di modi diversi di vedere la musica, un incontro che può essere anche rischioso e per questo è più sincero ed affascinante.

Festival del jazz ad Aulla

La serata ha rappresentato un’occasione specialissima, quella di sentire la musica jazz in Lunigiana, per di più all’aperto e ad ingresso libero. Il pubblico è stato numeroso, concentrato e partecipe anche quando la musica è stata meno accattivante, più riflessiva e sofferta. Questo dimostra ancora una volta che il jazz non è necessariamente musica di nicchia e che i musicisti di jazz non devono per forza fare i giullari per farsi apprezzare ed ascoltare.

Il festival prosegue tutta la settimana con i concerti a La Spezia, Lerici e Portovenere, fino al gran finale sabato 27 al Teatro Civico, con lo strepitoso Joey Defrancesco, un’autentica leggenda dell’organo Hammond. Per informazioni sul programma del festival http://festivaljazzlaspezia.it/