Marina di Massa, momenti di tensione provocati da due stranieri ubriachi

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Nella notte di domenica, a Marina di Massa, un inglese ed un australiano, entrambi incensurati,  con regolari contratti di assunzione come addetti al settore navale ed imbarcati su navi di prestigio, dopo aver consumato un lauto pasto in un ristorante della costa accompagnato da abbondante alcol, per motivi ancora inspiegabili sono arrivati alle mani tra di loro, dando vita ad una violenta zuffa che ha creato momenti di forte preoccupazione tra i passanti e gli avventori dei locali della zona.

L’animato litigio ha richiamato l’attenzione di un graduato della guardia di finanza,  libero del servizio, che ha tentato di riportare i due  soggetti alla calma ma è stato a sua volta aggredito. Alcuni cittadini, visto il preoccupante evolversi  della situazione hanno chiamato il 112 che ha immediatamente inviato sul posto una pattuglia del Nucleo Radiomobile e una della Stazione CC di Marina di Massa.

Anche i militari dell’Arma nel tentativo di riportare alla calma i due soggetti sono stati a loro volta aggrediti riportando lesioni giudicate guaribili in gg. 2 ciascuno; in particolare per fermare uno dei due esagitati è stato utilizzato lo spray al peperoncino .

Dopo alcuni momenti di tensione i due soggetti sono stati immobilizzati e accompagnati presso la caserma “Plava” per le operazioni di identificazione. Nel corso della notte poi sono stati dichiarati in arresto, comunicato al magistrato di turno Dott. Alberto DELLO IACONO, con l’accusa di resistenza aggravata dalle lesioni cagionate in danno di più pubblici ufficiali, minaccia aggravata ed oltraggio aggravato.

I due esagitati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza fino alle 10.30 di ieri, quando sono stati trasferiti presso il Tribunale di Massa – rito monocratico – per l’udienza di convalida. Il giudice Dott.­­­­­ssa Marta BALDESSONI, valutate le prove raccolte, ha convalidato l’arresto dei due stranieri e, su loro richiesta, li ha ammessi al  patteggiamento condannandoli a 10 mesi di reclusione.