Stromboli: notte tranquilla, piccoli sismi ma nessun danno

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“Lo Stromboli è ancora in disequilibrio”, i “tremori registrati nei condotti magmatici interni da ieri sera sono saliti su livelli alti” e la “Protezione civile nazionale ha elevato l’allerta a ‘giallo'” e per precauzione il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, ha disposto il divieto di escursioni. Così Eugenio Privitera direttore dell’Osservatorio etneo e dell’Ingv di Catania.

Per la Prefettura di Messina “siamo ancora in stato di preallerta, l’unità di crisi è attiva da quando si è verificata l’esplosione”. “E’ stato fatto un incontro in videoconferenza – prosegue la Prefettura – con i tecnici, la Protezione civile nazionale, l’Ingv, l’Universita’ di Firenze e ci riaggiorneremo alle 17. Per le escursioni sul vulcano vige il divieto relativo alla Sciara che era già attivo, una misura assolutamente necessaria. Al momento non abbiamo situazioni che possono indurre a far evacuare l’isola alla luce delle valutazioni tecniche. Chiaramente il vulcano è imprevedibile dobbiamo tenere conto di questo”.

Ed è stata una notte relativamente tranquilla a Stromboli, dove la situazione sta tornando lentamente alla normalità dopo le due violente esplosioni delle 16:46 di ieri che hanno causato la morte del 35enne Massimo Imbesi e almeno tre feriti non gravi nella frazione di Ginmstra e tanta paura tra abitanti e turisti che erano sull’isola.

Ci sono state dei terremoti di piccola energia, sotto magnitudo 2, probabilmente come effetto dell’assestamento del vulcano, che sono stati avvertiti, ma non hanno creato alcun danno, ma fatto ‘sussultare’ chi è a Stromboli. L’isola è coperta da detriti, pomice nera. Uno strato alto alcuni centimetri.

La zona maggiormente colpita è la frazione di Ginostra. “Adesso – dice uno degli abitanti, Gianluca Giuffrè – noi siamo già al lavoro per spalare, ma ci vogliono aiuti e braccia forti”. Sono rimasti attivi ancora dei piccoli focolai, ma anche la situazione incendi appare sotto controllo. Hanno lavorato tutta la notte e sono ancora all’opera i vigili del fuoco anche con una motobarca e due Canadair, che hanno ripreso a volare all’alba.